La ricerca del nuovo portiere continua a occupare una posizione centrale nelle strategie di mercato della Juventus. Dopo una stagione caratterizzata da prestazioni altalenanti tra i pali, il club bianconero sta valutando con attenzione diverse soluzioni per il futuro, consapevole dell’importanza di individuare un profilo in grado di garantire affidabilità ed esperienza in un ruolo così delicato.
Alla Continassa, infatti, il telefono squilla senza sosta. Procuratori e intermediari propongono continuamente nuovi nomi, alimentando una lista che nelle ultime settimane si è allungata considerevolmente. L’intenzione della dirigenza è chiara: trovare un’alternativa di livello a Michele Di Gregorio, il cui rendimento non ha convinto pienamente nel corso dell’ultima annata.
Per diverso tempo la sensazione era che la corsa fosse già terminata prima ancora di iniziare. La Juventus aveva infatti lavorato sottotraccia per arrivare ad Alisson Becker, individuato come candidato ideale per raccogliere l’eredità tra i pali. L’intesa sembrava vicina, ma il successivo cambio di scenario in casa Liverpool ha modificato i piani.
Il passo indietro del club inglese ha costretto l’amministratore delegato Damien Comolli e il direttore sportivo Marco Ottolini a riaprire il dossier portiere e a tornare sul mercato.
Tra i profili monitorati con maggiore attenzione nelle ultime settimane ce ne sono due che sembrano aver guadagnato posizioni rispetto agli altri. Da una parte Emiliano Martinez dell’Aston Villa, dall’altra Guglielmo Vicario del Tottenham. Nessuno dei due possiede il curriculum di Alisson, vincitore di numerosi trofei con il Liverpool e già protagonista in Serie A con la maglia della Roma, ma entrambi offrono solide garanzie tecniche e caratteriali.
Martinez rappresenta uno dei portieri più affermati del panorama internazionale. Campione del mondo con l’Argentina di Lionel Messi, il numero uno dell’Aston Villa continua a essere un riferimento assoluto nel suo ruolo e non nasconde il desiderio di affrontare una nuova esperienza. L’ipotesi Juventus lo affascina, ma il principale ostacolo resta l’ingaggio: i circa sette milioni netti percepiti attualmente superano infatti i parametri economici fissati dal club bianconero.
Per questo motivo le quotazioni di Vicario sono in crescita. L’estremo difensore del Tottenham, reduce dal successo in Europa League nel 2025, viene considerato una soluzione affidabile, già matura e più sostenibile dal punto di vista finanziario. Inoltre conosce perfettamente il calcio italiano grazie all’esperienza maturata con l’Empoli e rappresenta stabilmente il vice di Gianluigi Donnarumma in Nazionale.
Le valutazioni proseguono senza fretta. In casa Juventus si vuole esplorare ogni possibilità prima di arrivare a una decisione definitiva. Luciano Spalletti continua a sperare in un’improbabile riapertura della pista Alisson, mentre sullo sfondo resta anche il nome di Mike Maignan, già accostato ai bianconeri prima del rinnovo con il Milan. In questo caso, però, costi dell’operazione e stipendio renderebbero l’affare estremamente complesso.
La lista, in ogni caso, è ben più lunga. Da Alexander Nübel del Bayern Monaco a David De Gea della Fiorentina, passando per Giorgi Mamardashvili, oggi al Liverpool, le alternative non mancano. Con il Mondiale ormai all’orizzonte e un mercato ancora nelle sue fasi iniziali, la Juventus continua a monitorare ogni scenario possibile prima di scegliere l’uomo a cui affidare le chiavi della propria porta.