C’è chi giocherà il derby d’Italia senza indossare i guanti a San Siro. L’ombra è quella di Guglielmo Vicario, 196 centimetri, numero uno del Tottenham e vice di Donnarumma in Nazionale. Sabato sera in Inter-Juventus il suo nome rimbalzerà più nei corridoi del mercato che sul rettangolo verde, ma il duello tra le due rivali storiche riguarda anche lui.
Il friulano è da tempo nei pensieri dell’Inter come possibile erede di Yann Sommer, ma nelle ultime settimane anche la Juventus ha riacceso i radar su Londra. Un numero uno conteso, con scenari destinati a svilupparsi nei prossimi mesi.
Inter in pole per il dopo Sommer
In casa nerazzurra il tema portiere è già proiettato all’estate. Il contratto di Sommer scadrà il 30 giugno e non verrà rinnovato: lo svizzero resta affidabile, ma alcune incertezze stagionali hanno convinto la dirigenza che il ciclo sia vicino alla conclusione.
Alle sue spalle c’è Josep Martinez, protagonista di un perfetto 5 su 5 nelle gare di Serie A disputate, ma la sensazione è che a luglio si possa aprire un nuovo capitolo ad Appiano Gentile.
Ecco perché Vicario rappresenta più di un’idea per Marotta e Ausilio. L’ex Empoli, già vicino all’Inter nell’estate 2023 prima del trasferimento in Premier League, conosce il campionato italiano e tornerebbe volentieri per una big. Il nodo resta la valutazione del Tottenham: non meno di 25 milioni di euro.
Le alternative? Restano monitorati Caprile (Cagliari) e Atubolu (Friburgo), ma il profilo dell’azzurro resta in cima alla lista.
Juventus vigile: Di Gregorio sotto esame
Se l’Inter appare in vantaggio, la Juventus osserva con attenzione. La priorità estiva sarà il rafforzamento di centrocampo e attacco, ma la porta non è un capitolo chiuso.
Michele Di Gregorio è stimato, ma non più intoccabile, mentre Mattia Perin potrebbe valutare un addio per trovare maggiore continuità. In questo scenario, un’opportunità di alto livello e a cifre sostenibili verrebbe presa seriamente in considerazione.
Vicario piace da anni alla Continassa, fin dai tempi dell’Empoli. Oggi, a 29 anni e con l’esperienza maturata tra Tottenham e Nazionale, rappresenta un profilo pronto per un salto definitivo. Molto dipenderà anche dal futuro di Di Gregorio, che non manca di estimatori in Inghilterra.
Il derby d’Italia, dunque, si gioca anche sul mercato: Vicario è il nome che unisce e divide, con Milano e Torino pronte a sfidarsi ancora una volta.