Il segnale è arrivato chiaro e forte: il futuro di Giacomo Raspadori non sarà all’Atletico Madrid. Dopo l’esclusione nella semifinale di Supercoppa di Spagna persa contro il Real Madrid, il Cholo Simeone e il dt Alemany hanno fatto capire all’attaccante che non rientra nei piani del club. Una presa di posizione che ha accelerato le riflessioni del giocatore, sempre più convinto dalla proposta della Roma.
Le ultime resistenze di Raspadori erano legate alla formula del trasferimento: un prestito con diritto di riscatto che inizialmente non gli offriva certezze. A sciogliere i dubbi ci ha pensato il ds Ricky Massara, che ha ribadito come la Roma punti su di lui non solo per l’immediato, ma anche oltre il 30 giugno. Decisivo anche l’accordo sull’ingaggio, ritoccato fino a 3,6 milioni di euro.
Con l’Atletico Madrid era già stata definita un’operazione da circa 25 milioni, basata su un prestito oneroso con diritto di riscatto destinato a diventare obbligo in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Ora però la pista spagnola è definitivamente raffreddata: Raspadori è tornato a Madrid, ha ripreso i contatti con Massara e con il suo entourage e il countdown per la chiusura in giallorosso è ufficialmente partito.