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Roma, all-in per la Champions: può arrivare anche Zirkzee

I giallorossi, dopo gli acquisti di Malen e Vaz, insiste per l'attaccante in uscita dal Manchester United.

Roma, all-in per la Champions: può arrivare anche Zirkzee

La Roma vuole la Champions League e la proprietà americana è pronta a spingere fino in fondo sull’acceleratore. I numeri raccontano un progetto ambizioso: 52 milioni di euro investiti nel solo mercato di gennaio, con l’obiettivo di trasformare il sogno europeo in una concreta realtà. Un segnale forte, fortissimo, firmato Dan e Ryan Friedkin, che non intendono fermarsi qui.

Le prime mosse sono già ufficiali: 27 milioni per Donyell Malen dall’Aston Villa (con obbligo legato alla qualificazione europea) e 25 milioni per Robinio Vaz dall’Olympique Marsiglia. Due colpi pensati su misura per Gian Piero Gasperini, che chiedeva imprevedibilità, attacco alla profondità e maggiore presenza in area. Ma il mercato giallorosso è tutt’altro che chiuso: restano vive la pista Joshua Zirkzee, la ricerca di un terzino sinistro e quella di un esterno offensivo mancino.

Che numeri

Alla tavola dell’Europa dei grandi, la Roma vuole sedersi da protagonista. E i rinforzi già arrivati parlano chiaro. Vaz è un attaccante moderno, capace di muoversi tra le linee, allargarsi e attaccare lo spazio: in appena 373 minuti in Ligue 1 ha prodotto 4 gol e 2 assist, con dati impressionanti ogni 90 minuti: 4,1 azioni da tiro, 1,9 palloni recuperati e una partecipazione diretta a un gol ogni 66 minuti.

Ancora più letale Malen, che porta in dote gol, esperienza internazionale e numeri da attaccante totale. In stagione ha già messo insieme 7 gol e 2 assist in circa 1100 minuti, tra Premier e coppe, con 57% di precisione nei tiri in porta. Dal PSV Eindhoven all’Aston Villa, il suo percorso parla di 316 presenze e 117 gol, una media da bomber vero: un gol ogni tre partite.

La lunga attesa

Con questi innesti l’attacco giallorosso cambia volto, ma non è ancora completo. Il nome che continua a far sognare è quello di Joshua Zirkzee. L’ex Bologna ha rotto con il Manchester United e spinge per cambiare aria. Anche dall’Inghilterra arrivano segnali chiari: l’ex leggenda Red Devils Paul Parker ha dichiarato senza mezzi termini che trattenere un giocatore scontento non ha senso.

Il direttore sportivo Ricky Massara aveva già trovato un’intesa di massima con club e giocatore, ma l’esonero di Rúben Amorim ha congelato diverse situazioni interne allo United, compresa quella di Zirkzee. La volontà dell’attaccante, però, resta ferma: vuole lasciare Manchester, posizione ribadita anche al tecnico Michael Carrick. La Roma aspetta, senza fretta, lavorando in parallelo sulle cessioni necessarie per liberare spazio.

La prima uscita è praticamente scritta: Tommaso Baldanzi tornerà da Daniele De Rossi, con la formula del prestito con diritto di riscatto a 10 milioni. Poi Massara proverà a piazzare uno tra Artem Dovbyk ed Evan Ferguson. L’ucraino è fermo per infortunio (finora solo un sondaggio del Fenerbahce), mentre l’irlandese piace a Napoli e Betis. Il Brighton sarebbe disposto a interrompere il prestito, ma Ferguson ha espresso il desiderio di restare nella Capitale. Destinato a salutare anche Leon Bailey, anche se l’Aston Villa non intende riprenderlo senza un acquirente convinto.

Esterni sinistri

Parallelamente alla pista Zirkzee, la Roma valuta due innesti sulla fascia sinistra: un terzino e un esterno alto, soprattutto se dovesse partire Stephan El Shaarawy. Non scaldano i nomi di Joaquin Seys (Bruges) e Leo Sauer (PSV), mentre restano sullo sfondo le ipotesi Niccolò Fortini (Fiorentina) e Benjamín Domínguez (Bologna).

Un esterno forte permetterebbe a Gasperini di riportare Wesley stabilmente a destra, ma non è una priorità assoluta. Molto potrebbe decidersi negli ultimi giorni di mercato, quando creatività e opportunità diventano decisive. Una cosa, però, è certa: i Friedkin sono pronti a colpire ancora. Perché sul treno della Champions League, questa volta, la Roma vuole salirci a qualsiasi costo.