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Lazio: chi è Petar Ratkov, il sostituto del Taty Castellanos

Petar Ratkov, attaccante classe 2003, si è messo in luce con la maglia del Salisburgo con 9 gol e 2 assist in 17 giornate di campionato.

Lazio: chi è Petar Ratkov, il sostituto del Taty Castellanos

La Lazio guarda al futuro e lo fa investendo su un profilo giovane, fisico e già abituato a reggere responsabilità importanti. Il nome scelto per raccogliere l’eredità lasciata dall’addio di Castellanos è quello di Petar Ratkov, attaccante classe 2003 che si è messo in luce con la maglia del Salisburgo grazie a numeri e prestazioni tutt’altro che banali. Nove gol e due assist in 17 giornate di campionato rappresentano un biglietto da visita più che convincente per un giocatore che, nonostante l’età, ha già dimostrato di saper incidere con continuità.

Arrivato in Austria nel 2023 dalla Backa Topola, Ratkov è cresciuto rapidamente all’interno di un contesto competitivo e abituato a valorizzare i giovani. Il suo profilo fisico colpisce immediatamente: 1,93 di altezza, struttura imponente e capacità di reggere il confronto con difensori esperti. Caratteristiche che non lo rendono però un centravanti statico. Il serbo può agire da punta centrale, ma all’occorrenza è stato utilizzato anche partendo da sinistra, dimostrando una discreta mobilità e una buona capacità di adattamento tattico.

Nel suo processo di crescita, Ratkov si sta costruendo come un attaccante moderno. È efficace in area di rigore, dove sa farsi valere nel gioco aereo, ma allo stesso tempo lavora molto spalle alla porta, aiutando la squadra a salire e a consolidare il possesso. Un aspetto che a Salisburgo viene curato con attenzione e che rappresenta un valore aggiunto in vista del suo possibile inserimento nel calcio italiano, notoriamente più esigente dal punto di vista tattico.

Il percorso del giovane serbo, però, non è stato privo di ostacoli. A soli 16 anni, dopo le prime esperienze con la DIF Belgrado, si è ritrovato a giocare addirittura in sesta divisione, vivendo un momento di profonda incertezza che lo ha portato anche a pensare di smettere con il calcio. La svolta è arrivata con il passaggio alla Backa Topola, che gli ha restituito motivazioni e fiducia, permettendogli di rimettersi in carreggiata e di attirare l’attenzione di club più strutturati.

Con il Salisburgo si è tolto anche soddisfazioni personali di rilievo, come il gol più veloce nella storia del campionato austriaco, segnato il 17 febbraio 2024 contro il Blau-Weiß Linz dopo appena sei secondi. Un episodio emblematico della sua capacità di farsi trovare pronto e di incidere immediatamente.

Anche il cammino con la nazionale serba testimonia una crescita costante. Ratkov ha esordito con l’Under 19 nell’ottobre 2021, collezionando otto presenze e tre reti, per poi passare all’Under 21 l’anno successivo. Il debutto con la nazionale maggiore è arrivato nel settembre 2023, ulteriore conferma di un percorso in ascesa.

Maurizio Sarri si prepara così ad accogliere un attaccante che ha ancora ampi margini di miglioramento, ma che già oggi può offrire soluzioni diverse al reparto offensivo. Tra fisicità, senso del gol e voglia di affermarsi, Ratkov rappresenta una scommessa ragionata e un investimento in prospettiva, con l’obiettivo di costruire un centravanti capace di crescere insieme alla Lazio.