Moise Kean, Serhou Guirassy e, naturalmente, Mateo Retegui: il Milan è alla ricerca di un nuovo bomber per la prossima stagione e non ha dimenticato il profilo dell’attaccante dell’Al Qadisya. L’italo-argentino era già stato nel mirino dei rossoneri sia nel 2024, come possibile erede di Olivier Giroud, sia la scorsa stagione, prima che il club saudita sorprendesse tutti con un’offerta da 67 milioni di euro, irresistibile per l’Atalanta.
Del futuro di Retegui si sarebbe parlato venerdì sera a Milano, quando Igli Tare, direttore sportivo del Milan, e Alessandro Moggi, uno degli agenti dell’attaccante, sono stati avvistati a cena, come riportato da Tuttosport. Il contenuto dell’incontro resta top secret: i due si conoscono da tempo e l’appuntamento potrebbe non avere avuto nulla a che fare con il mercato. Tuttavia, l’interesse dei rossoneri per il 26enne è noto, quindi appare difficile credere che l’argomento non sia emerso, anche solo in maniera indiretta.
Il principale ostacolo per un eventuale trasferimento rimane l’ingaggio. Retegui percepisce 16 milioni di euro netti, cifra ben lontana dai 5 milioni più bonus che il Milan sarebbe disposto a offrire. Nonostante la nostalgia per l’Italia, colmare questa differenza appare complicato.
Al momento, quindi, la situazione resta in stallo, anche se scenari internazionali e sviluppi legati al conflitto in Medio Oriente potrebbero modificare le carte in tavola. Non è escluso, in questo contesto, un accordo basato su un prestito con diritto di riscatto, con l’Al Qadisya disposta a contribuire in parte all’ingaggio. Rimane quindi vivo l’interesse rossonero, ma la trattativa appare tutt’altro che semplice, in attesa di eventuali novità nelle prossime settimane.