Il futuro di Lorenzo Lucca prende la strada della Premier League e lo fa senza particolari colpi di scena, ma con la sensazione di un capitolo chiuso in fretta. L’attaccante classe 2000 è pronto a diventare un nuovo giocatore del Nottingham Forest, club che ha avuto la meglio nella corsa all’italiano e che lo accoglie dopo una parentesi napoletana breve e mai davvero decollata. Sei mesi appena, sufficienti però a chiarire che il progetto azzurro e il percorso di Lucca non erano destinati a coincidere.
Il Napoli ha deciso di lasciar partire l’ex Pisa accettando un’operazione complessiva da 40 milioni di euro, strutturata tra prestito e diritto di riscatto. Una formula che soddisfa il club inglese e che, allo stesso tempo, permette alla società partenopea di alleggerire il reparto offensivo e di riaprire con maggiore libertà le manovre in entrata. La cessione di Lucca diventa così un passaggio funzionale alla ridefinizione dell’organico, più che una semplice uscita individuale.
La giornata che ha portato alla chiusura dell’affare è stata intensa anche sul fronte delle altre trattative gestite dall’agente Giuseppe Riso. Nelle stesse ore si sono infatti registrati movimenti importanti sull’asse Roma-Genoa, con Tommaso Baldanzi destinato al Grifone e il giovane Lorenzo Venturino, classe 2006, pronto invece a intraprendere il percorso opposto verso la capitale. Un incastro di operazioni che ha contribuito a sbloccare diversi tavoli, compreso quello legato a Lucca.
Si chiude così un’esperienza al Napoli segnata da numeri modesti e da un inserimento mai realmente completato. Sotto la gestione di Antonio Conte, Lucca ha collezionato 23 presenze complessive, trovando la rete soltanto due volte, contro il Cagliari in Coppa Italia e contro il Pisa in Serie A, proprio la squadra che lo aveva lanciato. Un bottino insufficiente per guadagnarsi continuità e centralità in un contesto altamente competitivo.
Il Nottingham Forest rappresenta ora un’occasione di rilancio, in un campionato diverso e in una squadra che negli ultimi mesi ha già accolto diversi profili con un passato in Serie A, come Ndoye, Savona e Douglas Luiz.
Un ambiente internazionale, ambizioso e meno legato alle pressioni immediate che hanno accompagnato l’esperienza napoletana. Per Lucca si tratta di una nuova partenza, forse necessaria, per ritrovare spazio, fiducia e quella dimensione che a Napoli, semplicemente, non è mai riuscito a trovare.