Alessio Romagnoli e la Lazio: una storia che sembra arrivata a un punto di svolta, ma senza una direzione chiara. Sì, no, forse: il futuro del difensore biancoceleste è diventato un vero e proprio rebus a partire dalle 11.30 di sabato 25 gennaio, quando il club ha diffuso un comunicato ufficiale che ha di fatto bloccato la sua cessione all’Al Sadd di Roberto Mancini. Una decisione arrivata a sorpresa, soprattutto perché Romagnoli aveva già salutato tifosi, compagni di squadra e staff tecnico, dando per conclusa la sua esperienza a Formello.
Al centro della vicenda c’è ora Maurizio Sarri, figura chiave per chiarire il destino del classe 1995. Secondo quanto filtra da Roma, Romagnoli vorrebbe un confronto diretto con l’allenatore toscano per chiedere di essere liberato e poter volare in Qatar. Un dialogo che affonda le radici nel passato: come ricorda Il Messaggero, nel marzo 2024 il difensore aveva provato a convincere Sarri a ritirare le dimissioni, rispettando poi la sua scelta di non tornare sui propri passi. Oggi Romagnoli spera in una sorta di “ricambio del favore”, ritenendo concluso il suo ciclo alla Lazio e guardando con forte interesse al triennale da 6 milioni di euro a stagione proposto dall’Al Sadd.
L’esito della vicenda resta incerto. Il contratto in essere fino al 2027 obbligherebbe Romagnoli, in caso di mancato via libera da parte di Lotito, a rientrare nei ranghi e a comportarsi da professionista, come ha sempre fatto. Allo stesso tempo, però, appare complicato riaprire il discorso su un rinnovo, soprattutto dopo le mancate garanzie ricevute nel 2023 sul prolungamento con adeguamento dell’ingaggio.
Un intreccio delicato e complesso, l’ennesimo di un gennaio turbolento per la Lazio, che si ritrova a gestire una situazione spinosa a una sola settimana dalla chiusura del mercato.