Dietro il consueto rumore di mercato, tra piste che si accendono e si spengono nel giro di poche ore, la Juventus ha individuato una priorità chiara per rinforzare l’attacco: riportare Kolo Muani a Torino. Al di là dei nomi accostati nelle ultime settimane, è il profilo del francese quello che convince davvero lo staff tecnico e la dirigenza. A Spalletti piace per caratteristiche e duttilità, mentre Comolli ha deciso di imprimere una decisa accelerazione a una trattativa considerata strategica per la seconda parte della stagione.
La necessità di intervenire è sotto gli occhi di tutti. David sta iniziando a entrare nei meccanismi offensivi bianconeri, ma da solo non può reggere il peso dell’intero reparto. Con Vlahovic e Milik indisponibili e un Openda che, almeno finora, non ha pienamente convinto, l’inserimento di una punta di livello diventa quasi obbligato per restare competitivi su tutti i fronti. In questo contesto, Kolo Muani rappresenta una soluzione ideale: può alternarsi con David come riferimento centrale oppure affiancarlo quando serve aumentare il peso offensivo, soprattutto contro avversari chiusi.
Il francese conosce già l’ambiente juventino e questo è un fattore tutt’altro che secondario. Nei sei mesi trascorsi a Torino aveva lasciato un segno importante, con 10 gol e prestazioni che avevano convinto tifosi e addetti ai lavori. Le sue qualità si sposano bene con i principi che Spalletti sta cercando di consolidare: capacità di proteggere palla e far salire la squadra, forza negli uno contro uno a campo aperto e presenza costante in area di rigore, dove sa farsi valere anche nel gioco aereo.
Secondo quanto filtra dagli ambienti bianconeri, la Juventus sta sfruttando il momento complicato vissuto dal giocatore al Tottenham, dove il prestito non ha prodotto l’impatto sperato. Un primo contatto con l’entourage dell’attaccante c’è già stato, con la conferma della volontà di Kolo Muani di tornare in un contesto in cui si era trovato bene. Parallelamente, è stato avviato anche il dialogo con gli Spurs, che avrebbero aperto alla possibilità di interrompere il prestito per consentire al giocatore di trasferirsi altrove.
Il nodo principale resta il Paris Saint-Germain, proprietario del cartellino. L’idea di Comolli è chiara: puntare su un nuovo prestito, accettando un’operazione onerosa ma entro limiti sostenibili, idealmente non oltre i 5 milioni. Sul fronte del riscatto, però, il rischio di uno scontro è concreto. Il Psg continua a valutare il giocatore su cifre simili a quelle della scorsa estate, con una richiesta complessiva che si aggira intorno ai 60 milioni. Solo un cambio di strategia da parte dei francesi potrebbe aprire a una trattativa più profonda. Il tempo, intanto, scorre veloce e la Juventus sa di dover stringere se vuole regalare a Spalletti l’attaccante richiesto.