La Juventus prepara una profonda ristrutturazione della difesa. Non si tratta di una scelta strategica, ma di una necessità dettata dalle dinamiche del mercato e dall’esigenza di costruire una retroguardia più competitiva per la prossima stagione. Alla Continassa, in questo momento, i riflettori sono puntati soprattutto su due nomi: Tarik Muharemovic e John Stones. Due profili molto diversi tra loro, ma accomunati dalla possibilità di diventare protagonisti del nuovo corso bianconero.
Muharemovic, il ritorno del talento cresciuto a Torino
La pista che porta a Tarik Muharemovic è sempre più concreta. Il difensore bosniaco, reduce da una stagione convincente con il Sassuolo, era stato seguito anche dall’Inter, ma ora è la Juventus a valutare seriamente il suo ritorno.
I bianconeri conservano infatti il 50% sulla futura rivendita del giocatore, clausola inserita al momento del trasferimento in Emilia. Un dettaglio che potrebbe trasformarsi in un vantaggio decisivo: qualora fosse proprio la Juventus ad acquistarlo, il costo dell’operazione risulterebbe sensibilmente ridotto rispetto alla valutazione di mercato.
Muharemovic conosce già l’ambiente juventino. È cresciuto nel settore giovanile bianconero e ha condiviso gran parte del percorso con Kenan Yildiz, suo grande amico. Oggi il Sassuolo valuta il difensore circa 30 milioni di euro, ma alla Continassa si riflette se reinvestire sul ragazzo oppure monetizzare attraverso la futura cessione ad altri club.
Stones, esperienza internazionale a parametro zero
L’altra opzione conduce a John Stones. Dopo dieci stagioni al Manchester City, il centrale inglese ha concluso la sua esperienza con i Citizens, lasciando alle spalle un palmarès impressionante: sei Premier League, una Champions League e un ruolo da protagonista nella nazionale inglese.
Per esperienza e leadership, Stones rappresenterebbe un innesto di alto profilo. I suoi numeri parlano da soli: quasi 300 presenze in Premier League, oltre 60 in Champions e 88 con la maglia dell’Inghilterra.
L’aspetto che frena la Juventus riguarda però le condizioni fisiche del difensore. Nell’ultima stagione ha disputato appena nove partite di campionato, condizionato da problemi muscolari tra coscia e polpaccio. Un fattore che impone valutazioni approfondite prima di un eventuale affondo.
Bremer osserva e valuta
Sul fondo resta la situazione di Gleison Bremer. Il brasiliano si trova attualmente impegnato con il Brasile e continua a essere uno dei difensori più richiesti sul mercato internazionale.
La Juventus non vorrebbe privarsene, ma il centrale riflette sul proprio futuro. A quasi trent’anni è consapevole di trovarsi in una fase cruciale della carriera e potrebbe essere tentato da un progetto immediatamente vincente. Molto dipenderà dalle offerte che arriveranno nelle prossime settimane e dalla volontà dei grandi club europei di soddisfare le richieste bianconere.
Non solo Muharemovic e Stones
La dirigenza juventina continua comunque a monitorare anche altre soluzioni. Restano infatti nei radar Kim Min-jae del Bayern Monaco e Jhon Lucumí del Bologna, due profili apprezzati per caratteristiche ed esperienza internazionale.
Nel caso dell’operazione Muharemovic, potrebbe inoltre entrare in gioco Vasilije Adzic. Il talento montenegrino piace al Sassuolo e potrebbe rappresentare una pedina utile per facilitare l’intesa tra le società.
Una cosa, però, appare già chiara: la Juventus sta preparando un restyling importante del reparto difensivo. Tra giovani in rampa di lancio e veterani di livello internazionale, la rivoluzione della retroguardia bianconera è appena cominciata.