Mercato bianconero

Mercato Juventus: dall’idea prestito Chiesa a Norton-Cuffy

Il mercato della Juventus potrebbe ravvivarsi con il ritorno in prestito di Federico Chiesa, chiuso nel Liverpool di Slot.

Mercato Juventus: dall’idea prestito Chiesa a Norton-Cuffy

Alla Continassa l’aria è quella delle decisioni che non possono più essere rimandate. La Juventus sa di non poter accendere il mercato di gennaio con colpi roboanti, ma allo stesso tempo non vuole restare ferma a guardare. L’obiettivo è chiaro: puntellare la rosa con intelligenza, sfruttando occasioni e incastri, per dare continuità a una risalita che in classifica porta il marchio evidente di Luciano Spalletti. In sessanta giorni il tecnico ha rimesso in piedi squadra e ambizioni, e la dirigenza intende assecondarlo, pur nei limiti di un budget che impone creatività.

La priorità resta il centrocampo, ma negli ultimi confronti tra l’allenatore e i dirigenti è emersa la necessità di intervenire anche altrove. Si parla di fascia destra e attacco, con un’idea che ha iniziato a circolare con una certa insistenza: riportare Federico Chiesa a Torino in prestito. Un’operazione che, almeno per ora, non è una trattativa vera e propria, ma neppure una semplice suggestione. Il nome dell’azzurro, oggi al Liverpool, è entrato nei ragionamenti insieme a quelli di alcuni centrocampisti e di un esterno destro che la Juve sta monitorando con attenzione, Brooke Norton-Cuffy del Genoa, mentre in mezzo al campo continuano le valutazioni su Guido Rodriguez del West Ham.

Il ritorno di Chiesa avrebbe una logica precisa. Spalletti vorrebbe un’alternativa credibile a Kenan Yildiz, sempre più leader tecnico della squadra con 7 gol e 6 assist, ma inevitabilmente bisognoso di respirare. L’ex numero 7 bianconero garantirebbe esperienza, duttilità e un inserimento immediato, potendo agire anche sulla corsia destra o da falso nove. Inoltre conosce già l’ambiente e ha lavorato con Spalletti in Nazionale, quando il ct lo definì senza mezzi termini: “Chiesa è il nostro Sinner”. Un attestato di stima che pesa ancora oggi. Molto dipenderà dalla volontà del Liverpool e dallo stesso giocatore, titolare nell’ultimo turno di Premier ma utilizzato complessivamente per appena 392 minuti stagionali. Per Chiesa, tornare in Italia potrebbe rappresentare anche una scorciatoia per ritrovare centralità in chiave azzurra nell’anno che porta al Mondiale.

L’azzurro non è l’unico profilo seguito per l’attacco. In Inghilterra piacciono Simon Adingra, Kevin Schade e Mikkel Damsgaard, mentre in Spagna viene osservato il giovane Gonzalo Garcia del Real Madrid. Operazioni diverse per struttura e costi: per Chiesa si ragiona su un prestito secco, sul modello Kolo Muani, mentre gli altri sarebbero avvicinabili solo con formule più articolate, tra prestiti e riscatti condizionati.

Nonostante il fascino del Chiesa bis, il pensiero fisso resta il centrocampo. Spalletti chiede un rinforzo di spessore, possibilmente un regista. I sogni portano a Sandro Tonali e Pierre-Emile Hojbjerg, ma Newcastle e Marsiglia continuano a fare muro. Più concreta, al momento, la pista Guido Rodriguez, 31enne argentino ai margini del West Ham, che potrebbe diventare un’opportunità sostenibile anche in prestito. Più defilata resta la candidatura di Davide Frattesi, profilo diverso per caratteristiche.

Capitolo fascia destra: Joao Mario è destinato a partire, McKennie è stato adattato ma resta in scadenza, e intanto cresce la considerazione per Norton-Cuffy. Il Genoa lo valuta almeno 20 milioni e Daniele De Rossi non vorrebbe privarsene, ma i buoni rapporti tra i club e l’interesse rossoblù per Mattia Perin, già disponibile al trasferimento, potrebbero aprire a una trattativa più ampia. La Juventus si muove così, tra incastri e idee: pochi colpi, mirati, per provare a rendere il 2026 davvero da protagonista.