Alla Juve il dossier è aperto da tempo e riguarda una casella che il club considera scoperta: quella del terzino destro. Le valutazioni interne hanno già portato a una conclusione netta su Joao Mario, finito ai margini del progetto senza reali possibilità di rientro. Un segnale chiaro è arrivato anche dalle scelte di Luciano Spalletti, che contro il Napoli ha preferito adattare Kostic sulla corsia destra pur di non chiamare in causa il portoghese, ormai fuori dai piani indipendentemente da ciò che accadrà sul mercato di gennaio.
Lo sguardo bianconero è quindi rivolto soprattutto all’estate, quando potrebbero aprirsi scenari interessanti a parametro zero. In cima alla lista sta guadagnando terreno Zeki Celik, destinato a salutare la Roma a fine stagione. Il profilo del turco convince per diversi motivi e, nelle ultime settimane, le sue quotazioni sono cresciute sensibilmente, anche se resta viva l’alternativa che porta a Oscar Mingueza, in scadenza con il Celta Vigo.
Celik piace perché rappresenta una soluzione immediata. Conosce già la Serie A, ha dimestichezza con i ritmi del campionato e non richiederebbe quel periodo di adattamento che spesso accompagna i nuovi arrivi dall’estero. Un aspetto non secondario, soprattutto alla luce dell’esperienza recente con Joao Mario, rivelatasi fallimentare. L’operazione con Alberto Costa aveva inizialmente dato l’impressione di essere un affare, ma la realtà ha raccontato una storia diversa e ha reso il club più cauto su profili simili. In questo senso, l’idea Mingueza viene considerata più rischiosa: il suo inserimento sarebbe un’incognita, mentre Celik garantirebbe certezze.
C’è poi il tema dell’esperienza. Il laterale in uscita dalla Roma è più maturo rispetto allo spagnolo e questo fattore pesa nelle strategie di una Juventus che, in questa fase, sta cercando stabilità. La rosa è già ricca di giovani in crescita e l’obiettivo è affiancare loro elementi pronti, capaci di reggere la pressione e di offrire affidabilità immediata.
La caccia ai parametri zero, però, non si limita alla fascia destra. Il club sta passando al setaccio diverse opportunità per non appesantire il bilancio, anche perché nei prossimi mesi sarà necessario alleggerire il monte ingaggi. I contratti in scadenza di Vlahovic, McKennie e Kostic impongono riflessioni: qualche rinnovo non è escluso, ma l’idea di fondo è quella di ricalibrare l’organico. In difesa, ad esempio, sta prendendo corpo la candidatura di Marcos Senesi, attualmente al Bournemouth e libero dalla prossima estate.
Alla Continassa immaginano un’estate con un paio di colpi importanti, operazioni che richiederanno risorse significative. Ecco perché il mercato dei parametri zero viene visto come una leva fondamentale: un modo per rinforzare la squadra, mantenere equilibrio economico e preparare il terreno a investimenti mirati che possano segnare il prossimo ciclo bianconero.