L’Inter, attualmente prima in Serie A, vanta senza dubbio il miglior attacco del campionato. Un dato che stride però con un’altra statistica meno confortante: tra le prime sei squadre in classifica, tutte coinvolte nella corsa scudetto e nella lotta per la Champions League, è proprio la squadra nerazzurra quella che ha incassato più gol. Sono infatti diciannove le reti subite in ventidue partite di campionato. Un numero che, se confrontato con la scorsa stagione, diventa ancora più significativo. Sommando infatti i gol incassati tra Serie A e Champions League, quest’anno l’Inter è già a quota 26, mentre nello stesso periodo della passata stagione si fermava a 22.
Il tema porta inevitabilmente al rendimento di Yann Sommer. Il portiere svizzero non può essere considerato l’unico responsabile, ma il suo calo di prestazioni è ormai sotto gli occhi di tutti. Cristian Chivu ha più volte difeso il suo numero uno, intervenendo anche dopo la gara contro il Pisa, quando ha spiegato come l’errore sullo 0-1 fosse legato a precise richieste tattiche piuttosto che a una colpa individuale del 36enne. Eppure i numeri restano impietosi: prima di quella partita, Sommer era penultimo in Serie A per gol evitati, con 1,3 reti subite in più rispetto a quelle attese. Un dato che diventa ancora più evidente se confrontato con quello di Maignan, leader della classifica con otto gol evitati.
Nonostante le critiche, contro il Borussia Dortmund nella sfida decisiva di Champions League tra i pali ci sarà ancora Sommer. L’infortunio che ha tenuto fuori Josep Martinez ha limitato le alternative, ma Chivu sembra intenzionato a non cambiare immediatamente dopo un errore, per non intaccare il morale del portiere.
Da qui a fine stagione, però, Martinez potrebbe trovare più spazio. Anche perché il futuro della porta interista resta un tema aperto: Sommer andrà in scadenza e non verrà rinnovato, mentre sullo sfondo circolano nomi importanti come Vicario e Dibu Martinez. Intanto, lo spagnolo spera di convincere tutti da qui a giugno.