Christopher Nkunku sta valutando il suo futuro, mentre il Fenerbahce ha iniziato il proprio corteggiamento con una prima offerta informale.
Dal punto di vista del Milan, la linea è chiara: via libera solo davanti a una proposta scritta per un acquisto a titolo definitivo — o con obbligo di riscatto — che eviti una minusvalenza rispetto ai 37 milioni più bonus e commissioni versati al Chelsea la scorsa estate. L’incognita vera, però, resta la volontà del giocatore, tutt’altro che convinto dall’idea di trasferirsi a Istanbul.
Ad attirarlo ci sarebbe Tedesco, l’allenatore che al Lipsia gli ha permesso di esprimersi ai massimi livelli, ma sul piatto pesa anche altro. Nkunku oggi si sente pienamente dentro l’esperienza in Serie A, in un club storico come il Milan, e non ha alcuna fretta di rimettere tutto in discussione a gennaio, a pochi mesi dal Mondiale, obiettivo da conquistare giocando con continuità.
L’inizio in rossonero non è stato semplice: preparazione estiva frammentata, qualche chilo di troppo al momento dell’arrivo a Milanello, un problema al piede accusato in nazionale e l’adattamento a un campionato diverso da quelli tedesco e inglese. Ora, però, qualcosa è cambiato. La doppietta contro il Verona ha segnato una svolta emotiva e tecnica: il momento più difficile sembra alle spalle.
Il Fenerbahce gli garantirebbe un ruolo da titolare fisso, condizione che il Milan non può assicurare, ma il prezzo da pagare sarebbe l’uscita da una delle cinque grandi leghe europee. Un dettaglio tutt’altro che marginale per un giocatore che ha appena vinto il Mondiale per club con il Chelsea e che, a 28 anni, non vuole fare passi indietro. Anche sul piano economico non ci sono strappi: i cinque milioni netti percepiti in rossonero difficilmente verrebbero superati dai turchi.
A rafforzare l’idea di restare c’è anche il clima interno. Nkunku ha sempre avvertito la fiducia di Allegri, che lo ha difeso pubblicamente, e quella dello spogliatoio. Il rigore affidatogli contro il Verona da Modric e Pulisic è stato un segnale forte, così come il sostegno quotidiano dei compagni e il legame con Maignan e Rabiot. Senza dimenticare il fascino di Milano, città in cui si sta trovando molto bene dopo Parigi e Londra.
L’ago della bilancia, oggi, pende verso la permanenza. E una buona prestazione nella trasferta di Cagliari potrebbe rafforzare ulteriormente questa convinzione.
Se invece dovesse arrivare il sì al Fenerbahce, il Milan si muoverebbe sul mercato per una seconda punta, possibilmente già abituata alla Serie A, da affiancare a Fullkrug, centravanti di peso e centimetri. Per ora, però, in casa rossonera c’è un solo obiettivo: vincere a Cagliari. E sperare che anche Nkunku abbia la testa solo sul campo.