Un po’ esterno, un po’ centravanti camuffato, un po’ entrambe le cose: l’idea di riportare Federico Chiesa in Serie A nasce così. Subito dopo la notizia, Luciano Spalletti non ha nascosto l’entusiasmo: “Magari”. Il tecnico ha sempre avuto grande stima del giocatore, definendolo il “Sinner del pallone” prima di Italia–Macedonia all’Olimpico e confermandolo come jolly offensivo sia nel tridente leggero sia come esterno in una linea più pesante.
L’occasione
L’eventuale trattativa con il Liverpool, dove Chiesa gioca poco ma è amatissimo dai tifosi, potrebbe avvenire con la formula del prestito. Il momento è favorevole: Salah sarà impegnato in Coppa d’Africa fino al 18 gennaio e Isak è fuori per infortunio, quindi la squadra inglese potrebbe concedere la partenza del giocatore senza impatti eccessivi sulla rosa.
La Juventus valuta
Per la Juventus, riportare Chiesa significherebbe avere una soluzione versatile nel reparto offensivo, utile soprattutto nei mesi che precedono i Mondiali di giugno. Il ritorno in Serie A permetterebbe a Chiesa di essere nuovamente sotto gli occhi di Gattuso, sempre interessato a convocarlo, e di ritrovare continuità.
Mercato parallelo
Intanto, il club bianconero lavora anche sul centrocampo. Tra i nomi sul tavolo c’è Guido Rodriguez dello West Ham, con richieste di circa 10 milioni di euro, e Ruben Neves dell’Al Hilal. La priorità di gennaio resta però tattica e temporanea: Spalletti sa che il mercato invernale non vedrà accelerazioni importanti, mentre per giugno l’obiettivo rimane Tonali, colpo strategico per il progetto Juve.