Desiderio blanco

Juventus, anche con Carnevali Brahim Diaz resta nel mirino

Brahim Diaz, che pare esser in uscita dal Real Madrid, oltre che restare nei pensieri di Spalletti è gradito a Carnevali.

Juventus, anche con Carnevali Brahim Diaz resta nel mirino

Brahim Diaz nel mirino della nuova Juventus targata Giovanni Carnevali. Prima ancora di entrare nel vivo delle trattative di mercato, il neo amministratore delegato e direttore generale bianconero vuole definire una strategia chiara per il futuro dell’area sportiva.

Una volta completato il nuovo piano organizzativo, arriverà anche una delle prime iniziative concrete della sua gestione: l’invio di una delegazione negli Stati Uniti per seguire da vicino il Mondiale e monitorare diversi profili che potrebbero diventare protagonisti del mercato estivo.

L’obiettivo non sarà soltanto osservare calciatori già presenti nelle liste dei dirigenti juventini, ma anche individuare eventuali opportunità che potrebbero emergere nel corso della competizione. Tra i nomi che attirano maggiormente l’attenzione della società figura quello di Brahim Diaz, talento offensivo del Real Madrid impegnato con il Marocco in una manifestazione che potrebbe aumentare ulteriormente il suo valore e la sua visibilità internazionale.

Il fantasista sta vivendo un buon inizio di torneo e rappresenta una delle pedine più interessanti della nazionale nordafricana, che ambisce a recitare un ruolo importante nella competizione. Le sue qualità tecniche e la sua capacità di ricoprire più ruoli nella trequarti offensiva lo rendono un profilo particolarmente gradito alla Juventus, sempre alla ricerca di giocatori in grado di aumentare imprevedibilità e qualità tra le linee.

A Torino si ragiona sulla possibilità che il Real Madrid possa riconsiderare il futuro del giocatore nel corso dell’estate. Al momento non esistono segnali concreti di una sua imminente partenza e lo stesso Brahim Diaz sembra intenzionato a proseguire la propria esperienza con i Blancos. Tuttavia, il mercato spesso riserva sviluppi inattesi e la Juventus vuole farsi trovare pronta qualora si aprissero spiragli.

Proprio per questo motivo la missione dei rappresentanti bianconeri negli Stati Uniti potrebbe avere una forte componente relazionale. L’idea sarebbe quella di instaurare e consolidare contatti con l’entourage del giocatore, mantenendo aperto un canale di dialogo che potrebbe rivelarsi prezioso più avanti. Un lavoro silenzioso, costruito nel tempo, che punta a creare condizioni favorevoli nel momento in cui dovessero maturare decisioni sul futuro del calciatore.

Naturalmente la Juventus è consapevole di non essere sola nella corsa al marocchino. Diversi club europei seguono con attenzione la sua situazione e l’eventuale disponibilità sul mercato potrebbe generare una concorrenza significativa. Anche per questo la strategia bianconera punta a muoversi con anticipo, senza forzare i tempi ma cercando di costruire rapporti utili in vista delle prossime settimane.

La partecipazione al Mondiale rappresenta inoltre un segnale importante della nuova filosofia che Carnevali intende introdurre alla Continassa. Negli ultimi mesi il settore scouting aveva subito una profonda trasformazione sotto la gestione di Damien Comolli, che aveva privilegiato un modello basato in larga parte sull’analisi algoritmica e sul supporto di consulenze esterne, riducendo sensibilmente il peso della rete tradizionale di osservatori.

Con l’arrivo del nuovo dirigente la direzione sembra destinata a cambiare. L’obiettivo è ricostruire un’area scouting di alto livello, capace di combinare tecnologia e osservazione diretta sul campo. Per questo motivo sono attesi diversi innesti all’interno della struttura organizzativa.

Tra i nomi più vicini al ritorno figura quello di Matteo Tognozzi, che potrebbe riabbracciare il club dopo le esperienze maturate lontano da Torino. Parallelamente prende quota anche la candidatura di Davide Cangini, storico scopritore di talenti del Sassuolo e figura particolarmente stimata da Carnevali, con cui ha condiviso anni di lavoro e successi in Emilia.

Non è escluso che possano arrivare ulteriori novità nelle prossime settimane. La sensazione è che la Juventus stia preparando una vera e propria rifondazione del proprio sistema di scouting, considerato uno strumento fondamentale per individuare talenti e opportunità in un mercato sempre più competitivo. E il viaggio negli Stati Uniti potrebbe rappresentare il primo tassello concreto di questa nuova fase.