Eivind Helland, difensore norvegese, classe 2004, è finito con decisione nel mirino del Bologna, che sta valutando con attenzione il suo profilo per rafforzare il reparto arretrato.
Solo pochi mesi fa, il suo agente Morten Wivestad aveva provato a spegnere le voci su un possibile approdo al Manchester United, ribadendo la volontà del giocatore di restare al Brann. Oggi lo scenario è diverso: Helland è diventato un obiettivo concreto del mercato rossoblù, anche grazie a una “spinta interna” tutt’altro che casuale. A suggerirlo alla dirigenza, da Sartori a Di Vaio, è stato il connazionale Heggem, che ha messo una parola più che positiva sul giovane centrale.
Profilo da Bologna
Centrale difensivo, 20 anni, 196 centimetri di altezza, Helland è un giocatore strutturato, fisico, ma tutt’altro che grezzo. Forte nel gioco aereo, affidabile palla al piede e solido nei duelli, rappresenta un profilo in linea con la filosofia del club: giovane, di prospettiva, ma già pronto. Dal 2023 ha collezionato 60 presenze con il Brann, accumulando esperienza anche in campo europeo.
Il costo dell’operazione si aggira tra 8 e 10 milioni di euro, bonus compresi. Il club norvegese è disposto a cederlo, ma a Casteldebole tutto è ancora in fase di valutazione. La benedizione di Heggem c’è, ora serve il passo decisivo della dirigenza.
Difesa da ricostruire
La ricerca di un difensore è diventata una priorità per il Bologna di Vincenzo Italiano. Lo stop di Lucumí, previsto tra le 3 e le 4 settimane, ha aperto una voragine al centro della retroguardia, riducendo le rotazioni e le certezze. Da qui la necessità di intervenire rapidamente.
Helland, peraltro, non è un nome nuovo: i rossoblù lo hanno già affrontato in Europa League lo scorso 6 novembre, nello 0-0 contro il Brann. Un primo contatto diretto che ha lasciato impressioni positive.
L’alternativa Freytes
Nel taccuino del Bologna resta però anche Juan Pablo Freytes, argentino di 26 anni, per il quale era già stato avviato un dialogo con il Fluminense. Il sudamericano ha qualche carta in più: è mancino, caratteristica molto apprezzata da Italiano, e sembra avere una trattativa più avanzata.
Questo non esclude Helland, che anzi appare qualcosa in più di una semplice alternativa. La sua crescita è certificata anche dalla recente convocazione in nazionale norvegese da parte del ct Ståle Solbakken, che conosce bene la famiglia Helland: suo padre Roger, ex Brann e nazionale negli Anni ’90, è ancora una figura molto rispettata.
Carattere e prospettiva
Personalità, calma e intensità: Helland sembra avere le qualità umane e tecniche che Italiano chiede ai suoi giocatori. «Sono grande e potente, veloce, e mi piace gestire il pallone», ha raccontato di sé. Un approccio graduale, senza frenesia, lo stesso mostrato quando le voci sul Manchester United si facevano insistenti.
Il mercato del Bologna è ancora in evoluzione, ma i nomi sono ormai chiari. Helland e Freytes sono sul tavolo, sotto osservazione costante. Sartori e Di Vaio studiano il momento giusto. La difesa rossoblù aspetta il suo nuovo tassello.