Il mercato del Milan ruota attorno a una certezza ormai evidente: serve un difensore, e serve in fretta. La corsa scudetto impone scelte immediate e Allegri, pur lavorando sull’esistente, sa bene che l’attuale reparto arretrato ha bisogno di un innesto di spessore per reggere l’urto delle prossime settimane. Per il momento l’allenatore rossonero “si accontenta” di De Winter, che contro la Roma ha risposto presente con una prestazione solida e matura, impreziosita anche dal gol del momentaneo vantaggio. Una prova incoraggiante, ma non sufficiente a fugare i dubbi in vista del finale di stagione.
La dirigenza è consapevole che prima o poi sarà necessario intervenire in modo deciso. Da giorni circola con insistenza il nome di Dragusin come possibile rinforzo last minute, un’operazione complicata ma non del tutto impossibile se dovessero aprirsi spiragli nelle ultime ore di mercato. Lo sguardo, però, è già rivolto anche più avanti: per l’estate il grande obiettivo resta Mario Gila, profilo molto apprezzato per continuità e affidabilità, e considerato ideale per costruire una difesa più solida e duratura.
Nelle ultime ore, intanto, è emersa una pista tanto affascinante quanto complessa. Si tratta di Nathan Aké, difensore del Manchester City, finito sul taccuino del Milan come possibile opportunità inattesa. Per l’olandese ci sarebbero stati i primi sondaggi e contatti esplorativi, utili soprattutto a capire la fattibilità dell’operazione. La strada, però, è tutt’altro che in discesa. Guardiola sta facendo i conti con diversi infortuni nel reparto arretrato e difficilmente rinuncerebbe a cuor leggero a un elemento duttile e affidabile come Aké.
A rendere l’affare ancora più complicato è soprattutto l’aspetto economico. L’ingaggio da circa 9 milioni di euro percepito dal difensore non rientra nei parametri attuali del Milan, che dovrebbe lavorare su formule creative o su un contributo del club inglese per rendere sostenibile l’operazione. Nonostante questo, in via Aldo Rossi non si vuole lasciare nulla di intentato. L’obiettivo è capire se esistono margini per impostare una trattativa lampo, magari sfruttando le ultime finestre di opportunità.
Quel che è certo è che il direttore sportivo Tare è in pieno fermento. I contatti si moltiplicano, le valutazioni sono continue e il tempo stringe. L’idea è quella di consegnare ad Allegri un rinforzo difensivo che possa alzare subito il livello della squadra e permettere al Milan di giocarsi fino in fondo le proprie carte nella sfida scudetto con l’Inter. La sensazione è che qualcosa possa ancora muoversi, perché in una volata così serrata anche un solo innesto può fare la differenza.