Mercato Milan, dopo Nkunku assalto ad Akanji
Manuel Akanji, difensore svizzero del Manchester City di Pep Guardiola, è l'obiettivo di Tare per la retroguardia rossonera.

Il Milan ha rotto gli indugi e, dopo aver chiuso l’arrivo di Nkunku, si concentra ora su una priorità ben definita: regalare a Massimiliano Allegri un difensore centrale d’esperienza. I rossoneri, alle prese con un reparto arretrato che necessita di solidità e leadership, hanno virato con decisione su Manuel Akanji. Lo svizzero del Manchester City rappresenta il profilo ideale individuato dal direttore sportivo Igli Tare, che ha intensificato i contatti con l’entourage del calciatore.
Trent’anni, un passato importante al Borussia Dortmund e attualmente ai margini del progetto di Guardiola, Akanji ha sul tavolo diverse proposte. Il Milan resta tra le destinazioni più concrete, ma per vedere l’operazione andare in porto sarà necessario un passo decisivo da parte del giocatore: accettare una riduzione dell’ingaggio. Oggi lo svizzero percepisce circa 6 milioni a stagione, una cifra fuori portata per i parametri rossoneri. In caso di intesa economica, il City non farà barricate: il cartellino è valutato 15 milioni di euro, cifra ritenuta congrua da via Aldo Rossi.
A insidiare però la posizione del Milan ci ha pensato il Tottenham, che si è mosso con forza nelle ultime ore. Gli Spurs hanno un margine di manovra economico decisamente superiore, come dimostrato dall’imminente acquisto di Xavi Simons dal Lipsia per 60 milioni. La concorrenza inglese rischia di complicare seriamente la corsa ad Akanji, ora più incerta che mai. Una situazione che richiama quanto già accaduto sul fronte Kiwior: l’ex difensore dello Spezia, seguito a lungo come alternativa, ha chiuso con il Porto in un’operazione da 26 milioni.
Le complicazioni in difesa si sommano ai dubbi a centrocampo, dove gli ultimi sviluppi hanno portato a una parziale retromarcia su alcuni fronti. L’infortunio di Ardon Jashari ha infatti costretto il Milan a rivedere i piani. L’uscita di Yunus Musah, ormai promesso all’Atalanta, è stata congelata in attesa di ulteriori valutazioni. L’americano dovrebbe partire titolare contro il Lecce, poi si deciderà se confermarlo o procedere con la cessione. Più difficile, invece, l’arrivo di Adrien Rabiot, da sempre un pallino di Allegri. Il centrocampista francese sembra orientato a un ritorno alla Juventus: “In queste ore i transalpini stanno cercando di ricucire con l’ex Juventus su forte spinta di De Zerbi”, filtrano da ambienti vicini al giocatore.
Al contrario, Alex Jimenez è destinato a lasciare il club. Il terzino spagnolo dovrebbe approdare al Bournemouth con la formula del prestito con diritto di riscatto, fissato tra i 23 e i 24 milioni. Prima, però, bisognerà capire la posizione del Real Madrid, che vanta una clausola di recompra e potrebbe ancora rientrare in corsa. Tare, intanto, resta in attesa di sviluppi.
Sul fronte offensivo, resta ferma la volontà di Santiago Gimenez, che vuole rimanere a Milano. Questo rende improbabile l’ipotesi di uno scambio con la Roma che coinvolga anche Artem Dovbyk, altro nome monitorato dai rossoneri. L’attaccante ucraino piace, ma l’operazione potrebbe concretizzarsi solo in caso di apertura dei giallorossi al prestito secco.
La sensazione è che l’ultima settimana di mercato sarà frenetica. E il Milan, tra sorpassi, rilanci e retromarce, è pronto a recitare un ruolo da protagonista.