Sorpresa

Juventus, che sorpresa Boga: due gol in sette presenze

Quello di Jeremie Boga è stato un acquisto accolto in sordina (il riscatto è fissato a meno di 5 mln) ma che sta sorprendendo tutti.

Juventus, che sorpresa Boga: due gol in sette presenze

Alla Juventus le operazioni più riuscite non sono sempre quelle più costose. In questa stagione, mentre i riflettori erano puntati sui grandi investimenti, a sorprendere è stato soprattutto un affare nato quasi in sordina: quello che ha portato Jeremie Boga a Torino.

L’esterno ivoriano è arrivato negli ultimi minuti del mercato invernale dal Nizza, dopo un periodo complicato in Francia, e in poche settimane si è ritagliato uno spazio inatteso nello scacchiere bianconero.

L’operazione costruita dall’amministratore delegato Damien Comolli è stata tanto semplice quanto intelligente: prestito gratuito e diritto di riscatto fissato a 4,8 milioni di euro. Una cifra decisamente contenuta se confrontata con altri investimenti della Juventus, come quello necessario per assicurarsi Loïs Openda dal Lipsia.

Per l’attaccante belga i bianconeri dovranno infatti versare complessivamente 44 milioni di euro, ma il rendimento racconta una storia molto diversa. Boga, pur essendo un esterno offensivo e non una punta centrale, ha già realizzato due reti in sole sette presenze, tutte partendo dalla panchina. Openda, invece, ha raggiunto lo stesso numero di gol dopo trentatré partite disputate da settembre.

Numeri che inevitabilmente alimentano riflessioni alla Continassa. Il rendimento dell’ivoriano è stato superiore alle aspettative e l’idea di trasformare il prestito in un acquisto definitivo inizia a prendere forma. Le valutazioni non riguardano soltanto l’aspetto economico, ma anche quello tecnico.

Boga si è inserito bene nel gruppo e ha dimostrato di poter rappresentare un’alternativa credibile a Kenan Yildiz sulla fascia offensiva, garantendo imprevedibilità e qualità nell’uno contro uno. In un mercato in cui spesso servono cifre importanti anche solo per giovani ancora da scoprire, investire meno di cinque milioni per un giocatore già formato appare oggi un’occasione da non sottovalutare.

Il suo ritorno in Serie A ha riportato alla memoria il Boga visto con la maglia del Sassuolo, dove tra il 2018 e il 2022 aveva vissuto le stagioni migliori della sua carriera. Cresciuto nel settore giovanile del Chelsea e formatosi calcisticamente tra Francia e Inghilterra, il fantasista ha ritrovato in Italia l’ambiente ideale per esprimere il suo talento.

Non è ancora nella migliore condizione fisica dopo i mesi difficili trascorsi al Nizza, ma le sue qualità sono riemerse con naturalezza: dribbling, accelerazioni e la capacità di creare superiorità numerica.

Gli spunti decisivi non sono mancati. È stato suo il cross perfetto che ha permesso a Pierre Kalulu di firmare il 2-2 nei minuti di recupero contro la Lazio. Sempre Boga ha acceso la scintilla della rimonta contro la Roma all’Olimpico, partita poi chiusa sul 3-3 dal gol di Federico Gatti al 93’.

Lampi che hanno inciso direttamente sui risultati e non solo sull’estetica del gioco. Anche nell’ultima gara contro il Pisa, vinta 4-0, l’ivoriano ha lasciato il segno contribuendo al successo con cui i bianconeri hanno festeggiato in campo il compleanno di Luciano Spalletti.

I numeri, del resto, raccontano bene il suo impatto: due gol e un assist in appena 196 minuti complessivi. Un rendimento che spicca ancora di più se confrontato con quello di Edon Zhegrova, arrivato dal Lille cinque mesi prima per oltre 14 milioni di euro.

L’esterno kosovaro, impiegato sulla fascia opposta come alternativa a Francisco Conceição, ha collezionato venti presenze per un totale di 445 minuti senza trovare la via della rete. Un dato che pesa, soprattutto considerando l’occasione mancata nel ritorno contro il Galatasaray in Champions League.

Per questo alla Juventus si riflette seriamente sul futuro di Boga. Il club sta valutando se esercitare il diritto di riscatto al termine della stagione, mentre il giocatore continua a lavorare per convincere tutti nelle ultime dieci partite del campionato.

Lo stesso ivoriano, intanto, non nasconde il suo entusiasmo per l’esperienza in bianconero: «Mi sto godendo ogni minuto alla Juve, poi in estate si capirà il mio futuro». Una frase che lascia aperti tutti gli scenari, ma che racconta anche quanto l’avventura torinese stia restituendo fiducia e motivazioni a un talento che sembrava essersi un po’ smarrito.