Nato in Serbia, in possesso di passaporto croato e cresciuto calcisticamente in Bulgaria, Petar Stanic potrebbe presto diventare un rinforzo utile per il Milan. Il suo profilo è entrato con decisione tra quelli valutati dal club rossonero, seguendo una strategia molto vicina alle idee di Tare: giocatore ancora poco sotto i riflettori, proveniente da mercati alternativi e con margini per un investimento sostenibile. Sabato scorso un osservatore del Milan era presente alla Huvepharma Arena per seguirlo da vicino. La prestazione non ha tradito le aspettative: Stanic è andato a segno con la maglia del Ludogorets nella sfida contro il Cska Sofia.
Nel corso di questa stagione il suo nome compare frequentemente tra i marcatori. In campionato, dopo 23 gare disputate, ha messo insieme 7 gol e 7 assist. Ma il dato più rilevante riguarda l’Europa League, dove guida la classifica cannonieri insieme al brasiliano Igor Jesus del Nottingham Forest, con 7 reti all’attivo (e un assist).
Il Ludogorets ha già stabilito una valutazione di 10 milioni di euro, cifra che potrebbe rappresentare una vendita record per il club bulgaro. Finora, infatti, soltanto un calciatore ha compiuto il salto verso la Serie A dalla squadra che domina quel campionato da ormai 15 anni: il difensore Josè Luis Palomino, ceduto all’Atalanta nel 2017 per 4,5 miloni di euro. Anche l’Atalanta ha mostrato interesse per Stanic, ma – secondo fonti molto vicine al club – il Milan sarebbe in netto vantaggio.
Dal punto di vista tecnico, Stanic non è un classico numero 9. Si tratta piuttosto di un trequartista dotato di grande fisicità (alto 1,86) e qualità tecniche importanti. È in grado di muoversi su tutto il fronte offensivo, si distingue per la precisione sotto porta e si dimostra molto affidabile anche dal dischetto. In autunno è stato convocato dalla Nazionale serba senza però riuscire a esordire, mentre in precedenza ha collezionato 3 presenze con l’Under 21.
Nato il 14 agosto del 2001 a Pancevo, nella Vojvodina, ha mosso i primi passi nella Dinamo Pancevo e nello Zeleznicar Pancevo. Nel 2021 il passaggio alla Stella Rossa di Belgrado sembrava poter segnare la svolta, ma le cose non sono andate come previsto: 12 presenze senza reti e successivo prestito allo Spartak Subotica. Nel 2023 è stato ceduto per 200.000 euro al TSC Backa Topola. La scorsa estate il trasferimento al Ludogorets per 1,8 milioni di euro ha dato il via alla sua crescita, che ora potrebbe portarlo verso un palcoscenico ancora più importante.