Serie A

Atalanta, Palladino: “Vogliamo risalire, Inter tabù da sfatare”

Le parole del tecnico dei bergamaschi

Atalanta, Palladino: “Vogliamo risalire, Inter tabù da sfatare”

Alla vigilia della supersfida contro l’Inter, Raffaele Palladino carica l’Atalanta e guarda con ambizione ai piani alti della classifica. «Sappiamo che il trend contro l’Inter non è stato positivo, ma i tabù sono fatti per essere sfatati. Giocare in casa nostra è fondamentale e vogliamo continuare la nostra scalata».

Il tecnico ex Fiorentina sottolinea l’importanza delle prossime partite: «Io guardo partita dopo partita, ma queste tre gare contro Inter, Roma e Bologna saranno decisive per il nostro percorso. Sono sfide fondamentali per la classifica e, contro le grandi squadre, abbiamo sempre grandi stimoli».

Palladino punta anche a una grande prestazione davanti ai tifosi: «Vogliamo invertire il trend e dare una grande risposta ai nostri sostenitori: spero in una bolgia straordinaria». Sullo stato fisico della squadra, il tecnico si mostra tranquillo: «Ho in mano un gruppo di professionisti seri, non sono preoccupato dopo le feste». E sul mercato di gennaio aggiunge: «Non è il mio periodo preferito, ma va affrontato. L’Atalanta deve rimanere concentrata, e se noto distrazioni lo segnalo subito: la squadra non deve perdere il focus».

Riguardo alla formazione, Palladino parla di diverse soluzioni: «Daniel Maldini si è comportato bene ed è stato decisivo. Per domani ho provato Pasalic, Sulemana e Maldini. Djimsiti si è allenato individualmente e oggi valuteremo le sue condizioni. Sono felice di aver recuperato Scalvini, e De Roon sa fare tutto. Ho varie opzioni e deciderò oggi».

Infine, un pensiero sui giovani e sui rimpianti: «Scamacca sta crescendo e ha ampi margini di miglioramento, così come gli altri. Mi aspetto contributi da Samardzic, Krstovic, Maldini e Sulemana: chi entra deve dare tutto. L’Atalanta ha le qualità per giocarsela con chiunque, e siamo soddisfatti dei punti raccolti: nel calcio ottieni ciò che meriti, e noi li abbiamo meritati».