Le parole

Allegri: “La quota Champions si è abbassata, so anche io che si deve migliorare il gioco”

L'allenatore del Milan si prende i tre punti nonostante una prestazione poco brillante e fa capire di voler restare in rossonero anche il prossimo anno

Allegri: “La quota Champions si è abbassata, so anche io che si deve migliorare il gioco”

Massimiliano Allegri è intervenuto dopo la partita contro il Verona, queste le sue dichiarazioni.

Come valuta la partita?
“Era una partita più che importante dopo due ko di fila. Non era facile perchè a fine stagione hai paura di non raggiungere l’obiettivo. I ragazzi hanno però fatto una buona partita come atteggiamento. Abbiamo tenuto botta e sofferto, lo abbiamo fatto per tutta la stagione, tranne sabato scorso”.

La prestazione di Leao?
“Ha fatto assist. Quello che doveva fare lo ha fatto, poi l’ho tolto per in 12 non si può giocare. Rafa ha qualità importanti, quindi deve determinare. Sia lui che Pulisic hanno avuto degli infortuni in questa stagione. L’importante è avere questo atteggiamento per arrivare in fondo”.

Sulla quota Champions
“Si è abbassata, per la matematica servono 73 punti perchè Roma e Como più di 73 punti non possono fare. Sette punti possono bastare, lo dice la matematica. Se loro vincono tutte le partite…”

Che percezione avete avuto ad inizio del secondo tempo con quello che ha fatto notare Maignan?
“Su Maignan non me n’ero accorto. Maignan è stato bravo nell’ignorare questi fatti. L’importante è che si combattano, e Mike è stato bravo. Tutti bisogna combattere, qualunque forma di razzismo. Leao è uscito perché dovevo mettere un altro, perché in 12 ci danno una partita persa”.

Sul suo futuro
“In grammatica quando c’è un punto c’è un punto, poi si può andare anche a capo. Abbiamo cominciato un percorso l’anno scorso di lavoro. Oggi la vittoria era molto importante, oggi era una delle partite più importante del campionato, perché ci avvicina alla Champions anche se la matematica non ci premia. Ci mancano 7 punti. Era importante vincere, c’era tanta pressione perché venivamo dalla partita persa contro l’Udinese. Potevamo fare meglio tecnicamente, ma l’importanza della partita ha fatto sì che abbiamo perso qualche pallone di troppo”.

Il Milan con Rabiot è tutt’altra squadra
“Adrien oramai l’ho avuto 3 anni alla Juventus ma lui è arrivato quando io ero andato via. È importante come tutti, ha fatto una partita importante ma era qualche partitina che vagabondava per il campo. Gli ho detto di farsi 90 minuti seri ed ha scelto il momento giusto. La vittoria di oggi ci permette poi di preparare al meglio la partita di domenica prossima contro la Juventus”.

Ha parlato con Maignan dopo quello che successo nel secondo tempo?
“Io veramente non ho sentito. Mike l’ho visto dopo la partita. Non ci ho parlato perché era molto sorridente e tranquillo, e in quel momento lì, giustamente, è stato molto bravo e si è dimostrato maturo. Vanno combattuti questi fatti, perché qualunque forma di razzismo va combattuto, ma anche ignorati”.

La squadra è provata dopo una stagione difficile? Cosa vorresti vedere di più?
“Bisogna fare meglio. Nel primo tempo abbiamo giocato con il caldo e la palla andava poco, bisognava spingerla di più. Di questi periodi ecco perché ci vuole più tecnica e bisogna essere più precisi, perché nel secondo tempo abbiamo avuto occasioni in campo aperto e dovevamo essere più precisi”.

Sull’essere risultatista
“Che bisogna migliorare lo vedo pure io. Ma adesso preferisco vincere queste partite che ci portano al risultato finale”.

Sulla programmazione della prossima stagione
“Abbiamo già iniziato, ovviamente quando avremo raggiunto il nostro obiettivo saremo più sereni”.