Prima di pensare a nuovi acquisti, il Napoli è chiamato a valorizzare ciò che già possiede. La rosa costruita nell’ultima stagione rappresenta infatti una base importante, frutto di investimenti significativi che superano abbondantemente i cinquanta milioni di euro. Un patrimonio tecnico che Massimiliano Allegri intende esaminare con attenzione prima di chiedere ulteriori interventi sul mercato.
Il tecnico livornese, abituato a gestire organici ricchi di qualità e alternative, non vede nella quantità un problema. Al contrario, ritiene che il materiale a disposizione possa ancora offrire molto, a patto di essere gestito e valorizzato nel modo corretto. In questi primi confronti con Aurelio De Laurentiis e con la dirigenza sono emerse idee piuttosto precise: il Napoli non vuole disperdere il valore creato negli ultimi anni e punta a rilanciare giocatori che una stagione complicata non può aver improvvisamente trasformato in elementi marginali.
Naturalmente alcune esigenze sono già state individuate. Molto dipenderà dalle uscite, ma il club valuta l’inserimento di un portiere nel caso in cui Vanja Milinkovic-Savic dovesse lasciare. L’estremo difensore, costato circa ventidue milioni di euro, dovrà eventualmente essere ceduto a condizioni che evitino minusvalenze.
Serve poi un’alternativa affidabile a Giovanni Di Lorenzo sulla corsia destra, un difensore centrale per aumentare ulteriormente profondità e qualità del reparto e, soltanto in determinate circostanze, anche un centrocampista.
Tra i pali piace Matej Kovar, ventiseienne che raccoglie consensi sia da parte del direttore sportivo Giovanni Manna sia dello stesso Allegri. Tuttavia il suo eventuale arrivo resta legato a diversi fattori, tra cui il futuro di Milinkovic-Savic e alcune dinamiche di mercato che coinvolgono anche il PSV. In casa Napoli, inoltre, continua a esserci grande fiducia nei confronti di Alex Meret, protagonista dei due scudetti conquistati negli ultimi anni.
Per quanto riguarda la fascia destra, il club sta valutando due profili differenti ma ugualmente interessanti: Dodò, che compirà ventotto anni a novembre, e il croato Valinčić, più giovane di quattro anni. Entrambi vengono considerati soluzioni credibili per garantire alternative e continuità in una zona del campo particolarmente importante.
In difesa il nome che mette tutti d’accordo è quello di Mario Gila. Lo spagnolo, che compirà ventisei anni ad agosto, viene ritenuto il rinforzo ideale per aumentare ulteriormente il livello di un reparto già competitivo. La situazione resta però collegata a diverse variabili, compresi i possibili movimenti di Rafa Marin e Marianucci e le valutazioni su Sam Beukema, investimento importante dell’ultima estate sul quale il club continua a credere.
Il centrocampo, invece, rappresenta probabilmente il reparto che convince maggiormente Allegri. L’allenatore sogna di poter contare contemporaneamente su Lobotka, Gilmour, Anguissa, De Bruyne, McTominay e Vergara, un mix di qualità, esperienza e intensità che garantirebbe numerose soluzioni tattiche. L’addio di Elmas sembra ormai definito, ma ulteriori innesti verranno valutati soltanto in presenza di nuove partenze. In quel caso tornerebbero d’attualità profili come Adrien Rabiot o il colombiano Richard Rios.
Molto dipenderà soprattutto dalla scelta di Frank Anguissa. La permanenza del camerunese consentirebbe infatti di mantenere intatto un reparto che Allegri considera già altamente competitivo. Il contratto non rappresenta un problema, ma il tecnico vorrebbe confrontarsi personalmente con il giocatore per comprenderne motivazioni e prospettive dopo una stagione segnata da diversi contrattempi.
Attenzione anche alla situazione di Vergara. Il centrocampista, ventitreenne, risponde perfettamente ai criteri tecnici e anagrafici fissati dal club, ma un’offerta particolarmente importante potrebbe aprire scenari differenti, soprattutto considerando le esigenze di bilancio.
L’ultimo grande capitolo riguarda l’attacco. L’investimento effettuato per Noa Lang è stato significativo e il Napoli punta a valorizzarlo pienamente. Allo stesso tempo Allegri osserva con interesse Lorenzo Lucca, centravanti che ha mostrato qualità importanti all’Udinese e che potrebbe trovare ulteriore crescita all’interno di un contesto più ambizioso. Le riflessioni sono appena iniziate, ma una cosa appare chiara: il nuovo Napoli nascerà prima dalle certezze già presenti in rosa e soltanto dopo dagli eventuali colpi destinati a completare il progetto tecnico.