Non accenna a placarsi la bufera che sta travolgendo i vertici dell’AIA, anzi nelle ultime ore il quadro si è ulteriormente complicato. Quello che inizialmente appariva come un caso circoscritto si sta trasformando in una vicenda ben più ampia, con possibili ripercussioni fino ai piani alti del calcio italiano. Al centro dell’attenzione resta il designatore Gianluca Rocchi, mentre l’indagine si allarga coinvolgendo nuovi protagonisti.
Secondo quanto filtra dalla Procura Federale, il numero delle persone ascoltate continua ad aumentare. Non solo arbitri di primo piano, ma anche direttori di gara meno esposti e assistenti sarebbero stati convocati per chiarire alcune dinamiche interne.
Sotto la lente ci sono soprattutto i meccanismi di valutazione e promozione, con il sospetto di criteri non sempre trasparenti e l’ombra di possibili “corsie preferenziali” che alimentano dubbi e polemiche.
La posizione di Rocchi, finora sostenuto dai vertici associativi, appare sempre più delicata. Al momento non sono stati presi provvedimenti ufficiali nei suoi confronti, ma il clima resta pesante e rischia di incidere sull’intero sistema arbitrale.
Le indagini si concentrano su presunti favoritismi nelle carriere e su contatti non istituzionali tra designatori e arbitri, elementi che, se confermati, potrebbero avere conseguenze rilevanti.
Lo stesso Rocchi continua a difendere il proprio operato, ribadendo la correttezza delle scelte effettuate, fondate – secondo la sua versione – esclusivamente su criteri tecnici e sulle relazioni degli osservatori.
Tuttavia, il rischio concreto è quello di una paralisi proprio nel momento più caldo della stagione, con la Serie A nel vivo tra lotta per l’Europa e battaglia salvezza.
Nei prossimi giorni sono attesi nuovi interrogatori, mentre gli inquirenti proseguono il lavoro analizzando tabulati telefonici e comunicazioni tra i soggetti coinvolti. Non si escludono possibili sospensioni qualora emergessero violazioni del codice etico. La sensazione, sempre più diffusa, è che sia stata solo scalfita la superficie di una vicenda più profonda.
Intanto il mondo del calcio osserva con crescente preoccupazione. La credibilità della classe arbitrale, già messa a dura prova dalle polemiche settimanali, torna al centro del dibattito. E mentre Rocchi prova a mantenere la rotta, resta forte il timore che le prossime settimane possano portare ulteriori scossoni.