Serie A

L’Olimpia si prende il Derby d’Italia contro la Virtus

Milano supera le assenze e piega i rivali di Bologna nel duecentesimo scontro diretto: una difesa di ferro e le prodezze di Brooks decidono la sfida, regalando il primato al Brescia.

L’Olimpia si prende il Derby d’Italia contro la Virtus
È festa grande a Milano per la vittoria numero 200 ottenuta contro i rivali più accesi del basket contemporaneo. L’EA7 si è imposta con il punteggio finale di 74-63, un successo consecutivo in campionato che ha conseguenze dirette sulla classifica: la Virtus Bologna cede infatti il primo posto a favore di Brescia. La gara, caratterizzata da un punteggio basso, ha risentito della grande stanchezza e delle numerose assenze (ben sette per l’Olimpia, incluso Bolmaro) dovute ai recenti impegni europei.
Assoluto protagonista della serata è stato il leader dei padroni di casa, Armoni Brooks, autore di 23 punti, capace di surclassare il diretto rivale nel duello tra fenomeni, Carsen Edwards (11 punti). Brooks è stato egregiamente supportato da un solido LeDay (14 punti) e dalla quasi doppia doppia di Nebo (altri 14 punti e 9 rimbalzi). La chiave tattica decisiva, tuttavia, è stata la difesa ermetica di Milano nelle fasi cruciali dell’incontro.
La partita ha vissuto di break e controbreak, con un primo tempo che si è chiuso in perfetta parità (35-35). Nonostante una fiammata iniziale della Virtus (0-5), prontamente seguita dal gesto scaramantico di coach Peppe Poeta che si è sfilato la cravatta, è stata l’Olimpia a prendere il largo inizialmente, sfruttando i pasticci offensivi avversari e piazzando un parziale di 9-0 con un Brooks già protagonista, autore della tripla del primo vantaggio in doppia cifra (19-9). Cavalcando poi LeDay e la fisicità prorompente di Nebo (10 punti in 8 minuti), Milano ha toccato il +12 a inizio secondo quarto. La reazione bolognese non si è fatta attendere: la squadra di Ivanovic ha alzato il livello del gioco, migliorato il passaggio della palla e sfruttato gli accoppiamenti favorevoli a Smailagic e Niang contro Ricci e Booker. Grazie a un Carsen Edwards finalmente efficace da tre, la Virtus ha piazzato un parziale di 11-0 che ha ristabilito l’equilibrio (31-31) dopo 17 minuti di gioco.
L’equilibrio si è mantenuto anche in avvio di ripresa, con il duello dall’arco tra Brooks e Vildoza che ha portato Bologna ancora sul +5 (45-38) al 26’. La Virtus, però, non ha avuto la forza per la fuga decisiva. Un fallo antisportivo fischiato a Jallow si è trasformato nella scintilla che ha restituito l’inerzia a Milano. Così, Brooks e LeDay hanno piazzato due spallate pesantissime per un nuovo vantaggio (46-45). I bolognesi si sono inceppati sia nel pitturato che da fuori, mentre LeDay e Brooks sono rimasti “caldi come stufe”, producendo il +9 fondamentale (58-49) in chiusura di un terzo quarto in cui gli avversari sono stati limitati a soli 14 punti. Il vantaggio in doppia cifra (66-54, +12) è stato raggiunto al 33’, quando anche Shields ha colpito da tre. Le VuNere hanno continuato a faticare, stritolate nella morsa difensiva dell’Olimpia, che dietro ha funzionato alla perfezione. Anche l’ingresso di Guduric ha reso più faticoso un recupero sostenuto prevalentemente da Vildoza, autore dei punti del -6 (68-62) a tre minuti dalla sirena. La rimonta, tuttavia, non è mai entrata nel vivo, e un’ultima azione di LeDay ha chiuso definitivamente la contesa.