La Coppa Italia entra oggi nel vivo a Torino, con gare secche e ravvicinate che rendono ogni pronostico quasi impossibile. Favoriti ci sono, naturalmente, Olimpia Milano e Virtus Bologna, ma squadre come Brescia, reduce da un’andata da sogno, possono mescolare le carte e sorprendere. L’assenza di giocatori chiave, i cambi in panchina e le condizioni fisiche condizionano fortemente il percorso di tutte le contendenti.
Lo stato di forma: alti, bassi e possibilità di sorprese
La Germani Brescia arriva senza il playmaker fondamentale Ivanovic, con due sconfitte nelle ultime sette partite e poca abitudine ai ritmi ravvicinati della coppa. La Virtus Bologna deve fare a meno di Pajola, mentre l’Olimpia alterna momenti di dominio e scivoloni, come nelle partite perse contro Brescia e Varese. Venezia, dopo un periodo positivo, ha subito una battuta d’arresto con Reggio Emilia, e Tortona, pur mantenendo un percorso pulito, non ha più vinto contro le prime in classifica. La voglia di rivalsa di squadre come Trieste e Napoli, appena rinforzate, può rendere il torneo ancora più imprevedibile. Storicamente, le big non arrivano mai in piena salute: Virtus non vince dal 2002, Olimpia dal 2022, Brescia dal 2023 e Venezia dal 2020.
Il via alle sfide
Si parte alle 18 con Brescia, che dovrà fare a meno di un tassello fondamentale e affronta Udine, squadra abituata a giocarsela fino all’ultimo possesso. Per Vertemati, sette vittorie nelle ultime undici gare hanno dato fiducia, ma tolto un po’ di effetto sorpresa. Subito dopo sarà il turno di Milano, al completo e con il rientro di Bolmaro e Nebo, ma dovrà gestire il ritmo gara dei suoi giocatori, variabile che i numeri non raccontano. L’Olimpia dovrà fare attenzione alla Virtus Bologna e alla capacità delle neopromosse di sorprendere, come successo un anno fa con Trapani.
Ogni partita sarà una tirata di dadi, imprevedibile per definizione, e proprio questa incertezza rende la Coppa Italia un evento ancora più godibile. Torino sarà teatro di tensione, colpi di scena e possibilità di scrivere un nuovo capitolo nell’albo d’oro della competizione.