Serie A

Spalletti: “Quello che ha fatto la differenza è comandare il gioco”

L'allenatore della Juventus si è anche scagliato contro chi ha offeso David dopo il rigore sbagliato con il Lecce

Spalletti: “Quello che ha fatto la differenza è comandare il gioco”

La Juventus batte il Sassuolo 3-0 a Reggio Emilia. Partita sbloccata da un’autorete di Muharemovic su cross di Kalulu nel primo tempo, nella ripresa arrivano il raddoppio di Miretti e il secondo gol in campionato di David, festeggiato da tutti i compagni dopo il rigore sbagliato con il Lecce.

Soddisfatto Luciano Spalletti a fine partita:

“Dobbiamo fare in fretta a migliorare ancora” ha ribadito Spalletti a DAZN dopo la vittoria per 3-0 contro il Sassuolo. “Veniamo da due grandi prestazioni, ma dobbiamo ancora acchiappare alcune cose.

Quando si veste questa maglia bisogna andare sempre oltre, invece ci sono dei momenti in cui non si comprendono bene certe cose come i calci d’angolo che vanno sfruttati, abbiamo una squadra fortissima sui colpi di testa.

Quello che ha fatto la differenza è comandare il gioco, perché quando la recuperavano non avevano l’atteggiamento di poterti fare male”.

Dopo il goal di Jonathan David, che ha chiuso il match, la squadra e Spalletti sono andati ad esultare con lo stesso attaccante:

“C’era una presa di posizione da parte di tutti. Quando sei dentro è diverso che vederlo da fuori. Quando ti arrivano tutte quelle offese lì mi sarei sorpreso se la squadra non avesse fatto scudo. Lui ha fatto una grande prestazione ed era il momento di fargli sentire gli amici che ha dentro lo spogliatoio.

Perché si ricevono delle offese, non è che si ricevono frasi da un punto di vista sportivo, tipo ‘ha preso una decisione sbagliata’, no, sono proprio offese”. Poi l’attacco: “Ci son quelli che poi hanno a cuore gli amici che hanno dall’altra parte e tentano di mettere confusione con questi video che si fanno con il cellulare in mano, proferendo offese di tutti i generi perché hanno a cuore l’amico che allena da altre parti, un’altra squadra. E fanno i fenomeni, perché devono dire loro chi deve battere il rigore”.

Spalletti ha poi spiegato: “Come tutti i calci piazzati e come tutte le situazioni di fase di possesso e fase di non possesso, sono dette, fatte vedere, scritte prima di ogni partita all’interno dello spogliatoio”, spegnendo ogni polemica sull’accaduto. Non si sa con chi ce l’avesse Luciano Spalletti, che ha fatto riferimento probabilmente a qualcuno che dopo il rigore sbagliato da David ha preso posizione sui social.

Il tecnico toscano ha ribadito poi ancora che per i rigori esiste una gerarchia e se in campo si decide di cambiare tiratore, la cosa fondamentale è condividere con lui la scelta. Nel caso specifico di David la decisione è stata del capitano-rigorista Locatelli: “Poi è stata fatta questa cosa e mi fa piacere vedere che il capitano ha personalità di scegliere di fare questa cosa, però la prossima volta che vuol fare qualcosa di testa sua lo deve dire anche a me. Ma poi dire che ‘lì c’è casino, non sanno chi lo batte, piglia il primo che prende la palla’, l’abbiamo fatto battere a uno che su 25-26 rigori ne ha fatti più di 20 in carriera. Per cui tutto questo pandemonio che si è voluto scatenare è ad arte per creare confusione qui dentro”.