Serie A

Spalletti: “Il mio futuro? Contano voglia, risultati e programmazione”

L'allenatore della Juventus ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Pisa

Spalletti: “Il mio futuro? Contano voglia, risultati e programmazione”

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Pisa, in programma domani alle 20.45. Queste le sue considerazioni e le domande dei giornalisti presenti.

Ha detto di essere convinto di poter fare un grande finale di stagione.

“Sì, perché abbiamo fatto vedere nelle avversità cose da squadra vera. E’ lì che si trova la squadra vera. E siccome ci sono girati contro troppi episodi, contro tutti assieme, aver visto la loro voglia di combattere mi fa ben sperare per il finale di campionato. Ora giocheremo partite con tempistiche più corrette e stiamo recuperando freschezza fisica, testa e qualche calciatore”.

Come stanno Vlahovic, Gatti e Di Gregorio?

“Vlahovic domani non ci sarà, si punta a Udine. Gatti è a disposizione. Mi è spiaciuto quello che si è detto su Di Gregorio, ma la formazione la do domani”.

Vede la squadra più forte mentalmente?

“Come ho detto prima, aver visto la loro lotta fino alla fine mi fa ben sperare. I numeri dicono cosa è successo e non perché. Poi è anche fondamentale come ha partecipato e reagito il pubblico: i tifosi ci sono stati vicini e abbiamo reagito così anche per questo”.

Come ha visto Yildiz in settimana?

“Ha un ematoma importante, ma lui caratterialmente è tosto. Il talento se non ha una base di carattere non arriva, ma lui le ha tutte e sta facendo vedere cose importanti anche nel momento che sta attraversando la squadra. Ai calciatori forti poi le squadre avversarie riservano sempre delle botte e lui è un osservato speciale in tutte le partite. Ma questo dà più libertà ai compagni. Anche stamani l’ha fatto vedere in allenamento, quando la prende e la mette dove decide di metterla… arriva dove calciatori normali nemmeno arrivano a pensare”.

Teme un calo di tensione con il Pisa?

“E’ una partita difficilissima perché tutto l’ambiente la reputa abbordabile, da portare a casa. Per tutti è una squadra già retrocessa. E se un calciatore pensa che sia facile diventa superficiale e leggero e presuntuoso, e lì poi picchi i denti; ma io sono convinto che la valutazione da parte dei miei sarà fatta in modo corretto”.

Koopmeiners è stato tra i migliori in questo mese con poche soddisfazioni: lo rivedremo a centrocampo?

“Secondo me è molto più forte se l’azione la comincia, se la costruisce. Spalle alla porta poi se la cava, ma è meno forte. Per me non è cambiato il discorso, è uno forte, che sa stare in una squadra forte. Meriterebbe più spazio, ma deve continuare così. Bisogna considerare i 16 e non gli 11, e lì dentro lui ci sarà sempre”.

I dirigenti e i tifosi le danno fiducia: il suo futuro?

“La Juve esiste per raggiungere obiettivi e i numeri dicono che siamo lontani, ma i tifosi ci fanno vedere come ci sono vicini e ci trascinano. Sul mio futuro ne parleremo con tutta tranquillità, senza nessuna pressione o stress. Conta la voglia che metterà la squadra in queste partite, ma anche i risultati e la programmazione del futuro. Del mio contratto se ne è già parlato con la società, siamo a cinque metri, ci siamo imposti anche di lasciare la porta aperta. Ora andrò ad abitare nello stesso condominio di Comolli così ci si incontra per parlare… Conta fare bene, non avere un contratto da esibire. Dobbiamo saper riconoscere lo spazio che abbiamo avanti”.

Yildiz falso nove è un’ipotesi?

“Domenica ne avevamo parlato con la Roma. Gasp sa scegliere le cose e mandava su apposta Mancini per costringere Yildiz a seguirlo. Noi gli abbiamo fatto fare il falso nove quando è entrato Boga per ritagliargli un settore di campo in cui possa dare di più alla squadra”.

Come sta Milik?

“Non è a disposizione domani, si sta allenando bene ma ancora ha qualche riflesso che non ci lascia tranquilli, soprattutto quelle che sono le sue sensazioni. Per il finale di stagione è nei nostri pensieri perché è uno forte”.

Boga si merita la riconferma?

“Sta facendo bene, ritrovando le sue qualità e caratteristiche. Il gol gli ha fatto bene. Siamo tutti lì ad aspettare che ci faccia vedere cose che ha fatto vedere in passato. Oltre a qualche rincorsa… altrimenti Thuram, Miretti, Locatelli e gli altri che devono correre non sono felicissimi”.

Quanto c’è stato di suo nel rinnovo di McKennie?

“La Juventus sta facendo vedere che vuole prepararsi un futuro corretto perché McKennie è forte. Fortissimo. Il fatto che l’abbiamo sbattuto a destra e sinistra e lui ‘porta sempre a casa il fritto’ ti dice la dimensione della scocca e della testa del giocatore. Poi è anche un bravo ragazzo e una bella persona, mi sarei meravigliato se si fosse fatto un pensiero differente, ma poi la società ha fatto ciò che andava fatto senza che io dicessi niente, perché la pensa come me sull’uomo McKennie”.