Parma-Cagliari (ore 20.45)

Parma-Cagliari, scontro salvezza tra allenatori emergenti

Cuesta e Pisacane vanno a caccia di punti preziosi per la classifica, in attesa delle altre gare del weekend.

Parma-Cagliari, scontro salvezza tra allenatori emergenti

Parma e Cagliari si ritrovano faccia a faccia con l’obiettivo di difendere il margine sulle dirette concorrenti, ma anche con la tentazione di alzare l’asticella.

Le due squadre arrivano all’appuntamento dopo percorsi segnati da fiammate importanti. Il Cagliari ha strappato risultati di prestigio contro Roma, Juventus e Fiorentina, prima della sconfitta con il Lecce e del pari contro la Lazio. Il Parma, invece, ha firmato l’impresa a San Siro battendo il Milan, confermandosi squadra capace di colpi ad effetto.

Nuova generazione in panchina

La gara è anche il confronto tra due tecnici emergenti: Fabio Pisacane e Carlos Cuesta. Approccio moderno, comunicazione equilibrata e filosofia condivisa: niente proclami, solo lavoro quotidiano.

Pisacane ritrova tra i convocati Michael Folorunsho, ma deve fare i conti con le assenze di Deiola, Gaetano, Mazzitelli e dei lungodegenti Belotti, Borrelli e Felici. Pesa anche la squalifica di Yerry Mina, espulso contro la Lazio. In difesa toccherà al trio Dossena-Rodriguez-Zé Pedro reggere l’urto.

Occhi puntati anche sui giovani dell’U20: Ivan Sulev (38), Roberto Malfitano (40) e l’attaccante Paul Mendy (31), possibili sorprese della serata.

Pisacane: “Niente tabelle. Ogni gara può avvicinarci all’obiettivo, ma non esistono match point ora. La squadra è cresciuta, il legame con la Sardegna è forte. A volte l’amore diventa pressione, ma il gruppo è unito.”

Parma, fiducia dopo San Siro

Speculare l’atteggiamento di Cuesta, che chiede concentrazione dopo l’impresa contro il Milan. Rientra Alessandro Circati, mentre Zion Suzuki torna tra i convocati dopo un lungo stop, con utilizzo da valutare.

Cuesta: “Dobbiamo pensare al nostro percorso di crescita. I risultati dipendono da come giochiamo. Il Cagliari è un’ottima squadra, servirà capire i momenti della partita.”

Il tecnico spagnolo non nasconde la stima per Pisacane, sottolineando la difficoltà del ricambio generazionale in panchina.