Il Parma espugna San Siro con un gol molto discusso di Troilo all’80’ e dopo un lungo controllo VAR. L’oggetto del contendere è la posizione di Valenti che ostacola Maignan, ma non in modo plateale. Per l’arbitro in maniera punibile, ma il VAR lo richiama e gli fa cambiare idea. Proprio la mancanza di un chiaro ed evidente errore avrebbe dovuto disinnescare il VAR, che non sarebbe dovuto intervenire sia in caso di gol convalidato che in caso di gol annullato. Il Milan ha avuto le occasioni per vincere la partita, con Pulisic e soprattutto con il palo colpito da Leao nel secondo tempo, ma è stata la stessa tipologia di partita che i rossoneri di Allegri hanno proposto tante volte in questa stagione contro una squadra della parte bassa della classifica. Il Milan non perdeva dal 23 agosto, sempre a San Siro, con la Cremonese. Ma oltre a queste due sconfitte sono arrivati i pareggi con il Parma stesso all’andata, con il Pisa in casa, con il Genoa sempre a Milano, con il Sassuolo.
In sala stampa si è presentato ovviamente molto soddisfatto l’allenatore del Parma Carlos Cuesta. Queste le sue risposte alle domande dei giornalisti:
La più grande soddisfazione?
“Noi dobbiamo rimanere molto equilibrati nel percorso. Voglio parlare prima di Loftus-Cheek e spero stia bene: i nostri pensieri sono con lui. Sapevamo che non dovevamo lasciare spazi al Milan e limitarli. Quando avevamo la palla avremmo dovuto metterli in difficoltà: a volte ci siamo riusciti. Sapevamo che loro erano i padroni della palla e dovevamo essere organizzati. Quello che è incredibile è la mentalità di questa squadra: non è facile essere concentrati per così tanti minuti contro una squadra così forte, in uno stadio così. Contenti per il risultato ma ancora manca tantissimo”.
Il momento più bello dopo tre vittorie consecutive?
“Rimango molto equilibrato: il calcio cambia in fretta. Quattordici giorni fa non eravamo così scarsi quando abbiamo perso con Juventus e Atalanta e oggi non siamo fenomeni: siamo gli stessi e lavoro allo stesso modo. Quello che dipende da noi è la qualità del lavoro: dobbiamo farlo molto e meglio”.
La posizione di Valenti è studiata?
“Noi quando siamo nei calci piazzati proviamo ad avere gli uomini pronti per far gol. Sapevamo che oggi non avevamo molta gamba: avevamo bisogno di più passaggi, quelle ripartenze non potevano essere veloci ma più elaborate. Sicuramente ci sono stati momenti di manovra positivi. Questo fa parte della crescita della squadra. Tangibile la crescita a livello difensivo”.
IL TABELLINO
MILAN-PARMA 0-1
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori (40’st Athekame), De Winter, Bartesaghi; Saelemaekers, Loftus-Cheek (11′ Jashari) (40’st Nkunku), Modrić, Rabiot, Estupiñan (17’st Pavlović); Pulisic (17’st Füllkrug), Leão. A disp.: Pittarella, Terracciano; Gabbia, Odogu; Fofana, Ricci. All.: Landucci.
PARMA (3-5-2): Corvi; Delprato, Troilo, Valenti; Britschgi, Bernabé (14’st Nicolussi), Keita, Ordoñez (14’st Sørensen), Valeri; Strefezza (31’st Ondrejka), Pellegrino (48’st Estévez). A disp.: Casentini, Rinaldi; Carboni, Drobnič, Mena; Cremaschi; Elphege, Oristanio. All.: Cuesta.
Arbitro: Piccinini di Forlì.
Gol: 39’st Troilo (P).
Ammoniti: 32′ Saelemaekers (M), 3’st Troilo (P), 7’st Leão (M).