Serie A

Il Como batte il Pisa 5-0 e consolida il quarto posto

Fabregas: "Sappiamo dove vogliamo arrivare e come lo vogliamo fare"

Il Como batte il Pisa 5-0 e consolida il quarto posto

Il Como di Fabregas batte 5-0 il Pisa e consolida il quarto posto con la miglior difesa del campionato e il secondo miglior attacco.

Queste le parole dell’allenatore spagnolo alla fine della partita:

Divertimento è la parola chiave del mio Como. I social stanno ammazzando le persone, il talento, il carattere, perché sono persone diverse e hanno bisogno di amore. Di pacche sulle spalle”.

Così Cesc Fabregas dopo Como-Pisa 5-0. Quinta vittoria consecutiva: “Quando parlo di divertimento intendo in senso responsabile. Nel competere, nel vincere i duelli, giocando la palla e muovendoti. Penso che la squadra dimostri che lo può fare. Dobbiamo continuare così, in un contesto dove si può fare. La società è forte, l’allenatore ha responsabilità e se sbaglio è colpa mia, ma i giocatori devono sentirsi liberi di esprimersi. Ci sono io che mangio la m….a. Devono sfruttare il loro talento in campo. Contro il Pisa è arrivata una vittoria importantissima. Abbiamo perso una persona molto importante in società, ma siamo qua in questo momento grazie anche a queste persone che hanno creduto nella società, nella città, non possiamo dimenticarlo. Si deve ricordare con grande amore, vittoria per Michael e tutta la famiglia Hartono”.

Ancora Fabregas: “Provo a essere sincero, questo mi penalizza. Sono troppo sincero e parlo troppo. Dovrei imparare a dire le due parole che vogliono sentire tutti e andare a casa. Ma sono giovane, emotivo. Devo imparare a gestire la comunicazione allenando così come i giocatori devono crescere scendendo in campo. Una cosa è essere un tecnico con novanta partite di esperienza, un’altra lo sarà quando ne avrò cinquecento. Non si smette mai di imparare le dinamiche. La Juve? Sì, ho guardato la Juve. Eravamo in ritiro, ero in camera da solo, mi piace il calcio. Non sono stato lì a fare il tifo per il Sassuolo”.

Poi la dedica a Michael Hartono:

“Ci sono vittorie e vittorie, quella di oggi è la vittoria più importante perché abbiamo perso una persona importante per il nostro mondo. La nostra Champions, la nostra Europa, è quella dei valori, di una società seria, con una visione chiara. La vittoria è per Michael Hartono. Grazie alla famiglia Hartono possiamo vivere tutto quello che stiamo vivendo. La squadra è stata intelligente, abbiamo portato a casa un’esperienza in più per continuare a crescere. C’è spazio per riposare, vediamo come stanno Jesus Rodriguez e Jacobo Ramon. Per noi è un orgoglio vedere che tanti giocatori iniziano ad andare in nazionale, sono ormai undici, dodici. Jesus Rodriguez ha preso due colpi. Non poteva continuare. Si vedeva dall’inizio che non era molto a posto dopo il primo colpo, ha sofferto un po’ di questo. Peccato perché era una partita per lui, a livello di caratteristiche. Dobbiamo guardare avanti”.

Infine Fabregas parla dell’atmosfera che c’è a Como: “In città si respira un’aria molto bella. La gente è soddisfatta, ma tutti vogliono di più, vogliono crescere. Noi dobbiamo restare concentrati sul nostro percorso e anche la gente, il percorso, se lo sta godendo. Sei, sette anni fa eravamo una squadra provinciale, giocavamo in Serie D. Ora stiamo facendo passi in avanti, sono arrivati giovani di cui è impossibile non innamorarsi. Due anni fa abbiamo iniziato con le idee chiare. Sappiamo dove vogliamo arrivare e come lo vogliamo fare”.

TABELLINO

Marcatori: 7 ‘Diao (C), 29′ Douvikas (C), 48′ Baturina (C), 75′ Nico Paz (C), 81′ Perrone (C)

COMO (4-2-3-1): Butez; Var Der Brempt, Diego Carlos (77′ Goldaniga), Kempf, Moreno; Perrone, Da Cunha (59′ Caqueret); Rodriguez (37′ Baturina), Nico Paz, Diao (77′ Kuhn); Douvikas (59′ Morata).

A disposizione: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Valle, Sergi Roberto, Lahdo, Kuhn, Smolcic, Vojvoda, De Paoli.

Allenatore: Cesc Fabregas

PISA (3-4-2-1):Nicolas; Caracciolo, Albiol, Canestrelli (77′ Iling Jr.); Leris, Hojholt, Akinsanmiro (46′ Meister), Loyola (64′ Stengs), Angori; Tramoni (77′ Piccinini), Moreo (51’ Stojilkovic).

A disposizione: Semper, Luppichini, Bozhinov, Tourè, Coppola, Calabresi, Bettazzi, Pereira.

Allenatore: Oscar Hiljemark