L'evento

I medagliati di Milano-Cortina ricevuti da Mattarella

La cerimonia al Quirinale per la riconsegna del tricolore al Capo dello Stato. L'emozione dei protagonisti azzurri dell'Olimpiade appena terminata

I medagliati di Milano-Cortina ricevuti da Mattarella

Incontro ufficiale tra il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e gli atleti medagliati, presenti insieme ai loro allenatori e ai dirigenti sportivi. Il gruppo era accompagnato dal Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giulio De Sanctis.

La ragione dell’udienza da Mattarella è stata la cerimonia di restituzione della bandiera tricolore al Presidente della Repubblica, effettuata dai quattro portabandiera italiani di Milano-Cortina: Arianna Fontana, Federico Pellegrino, Amos Mosaner e Federica Brignone. Fontana ha raggiunto proprio durante questi Giochi il record di atleta italiana con più medaglie olimpiche, arrivando a quota 14. Brignone, poco prima dell’ingresso al Quirinale, ha condiviso il suo entusiasmo: “Ho fatto più di quello che avrei potuto sognare, essere qua con i medagliati oggi per me è un grande onore, se ci ripenso non so come sia stato possibile tornare a casa con due medaglie d’oro”.

Anche Fontana ha raccontato le sue sensazioni: È stato un percorso incredibile, sentire il calore di tutti gli italiani è stato quello che ha aiutato tutti gli atleti. Abbiamo mantenuto la promessa: abbiamo dato tutto in ogni gara. vogliamo ringraziarla perché ha reso speciale queste Olimpiadi come simbolo dell’affetto e la passione di tutti gli italiani. Siamo diventati quasi parte della sua famiglia, ricordo ancora con emozione la telefonata dopo la vittoria di una medaglia così come il tempo condiviso con noi, la gioia e le emozioni per le nostre gare. Indossando il tricolore ci siamo sentiti tutti uniti“.

Durante l’evento è intervenuto anche il presidente del CONI Buonfiglio, esprimendo grande soddisfazione: “Siamo onorati di essere qui. Avevamo davanti una sfida epocale, gareggiavamo in casa, non volevamo fare brutta figura. Oggi siamo qui con gioia, soddisfazione e orgoglio di essere qui a riportare la bandiera e a dire che abbiamo fatto un buon lavoro. Questo incontro ha un sapore carico di gioia e gloria. Oggi, ancora più di prima, desidero iniziare questo incontro con la parola grazie”. Poi i ringraziamenti al Capo dello Stato: “Grazie presidente per la vicinanza che ci ha mostrato durante l’Olimpiade, nessuno dimenticherà la sua presenza, la sua scelta di indossare la divisa dell’Italia, l’abbiamo sentita una di noi, momenti indimenticabili e storici, abbiamo fatto innamorare l’Italia, abbiamo fatto sentire a tutto il Paese l’orgoglio di essere italiani. Grazie anche ai tecnici, ai presidenti federali, ai gruppi sportivi militari”.

Successivamente è intervenuto anche il ministro dello Sport Andrea Abodi, che ha dichiarato: “Siamo onorati di come avete rappresentato l’Italia anche con i comportamenti, con la consegna delle bandiere il presidente ha portato a voi i sentimenti degli italiani che avete avvertito nei momenti di tensione prima delle gare, così come la gioia dei successi raccolti che hanno toccato i nostri cuori”.

In chiusura, Mattarella ha sottolineato il valore universale dello sport: “Lo sport può essere un testimone di civiltà che non si arrende alle prepotenze. Olimpiadi e paralimpiadi ne sono l’espressione più alta”. Ha poi aggiunto: “Viviamo tempi difficili, offuscati da venti di odio. Lo sport esalta il sacrificio nel rispetto delle regole condivise, nella competizione si migliora insieme”.