Esonero dopo la prima!

Tunisia: esonerato Lamouchi dopo il 5-1 con la Svezia

La Tunisia ha deciso di cambiare l'allenatore dopo la sconfitta all'esordio con la Svezia. Non è la prima volta che capita al Mondiale.

Tunisia: esonerato Lamouchi dopo il 5-1 con la Svezia

Il Mondiale 2026 registra già il primo terremoto tecnico. In casa Tunisia è finita l’avventura di Sabri Lamouchi, esonerato dopo la pesante sconfitta all’esordio contro la Svezia. Un 5-1 che ha lasciato strascichi profondi non solo sul piano sportivo, ma anche all’interno dello spogliatoio, portando la federazione a una decisione immediata e drastica nel tentativo di raddrizzare un torneo iniziato nel peggiore dei modi.

La situazione è precipitata nel giro di poche ore. Dopo il ko, erano già circolate indiscrezioni su un possibile cambio in panchina, poi inizialmente rientrate. Ma il clima di tensione e le ricostruzioni provenienti dai media locali, che hanno parlato anche di un confronto acceso tra il tecnico, alcuni giocatori e membri dello staff, hanno spinto la federazione a tornare sui propri passi e procedere con l’esonero.

Al posto di Lamouchi è stato chiamato Hervé Renard, tecnico francese con grande esperienza internazionale e già protagonista di alcune delle pagine più sorprendenti delle ultime edizioni dei Mondiali. L’annuncio è arrivato attraverso una comunicazione ufficiale trasmessa in diretta televisiva nazionale, a sottolineare la delicatezza del momento e la volontà di dare subito un segnale forte alla squadra.

Renard arriva con un incarico a tempo determinato, limitato alla durata del torneo, e con il compito di provare a rianimare una selezione apparsa in grande difficoltà. Il tecnico transalpino è atteso in Messico, dove la Tunisia è impegnata nella competizione, per dirigere il primo allenamento e iniziare immediatamente a lavorare sulla reazione della squadra.

Il suo profilo è noto al grande pubblico soprattutto per l’impresa compiuta ai Mondiali in Qatar, quando alla guida dell’Arabia Saudita riuscì a battere a sorpresa l’Argentina poi campione del mondo. Un risultato che lo ha consacrato come allenatore capace di incidere rapidamente sull’aspetto mentale e sull’organizzazione delle sue squadre, anche in contesti di forte pressione.

Successivamente Renard ha avuto altre esperienze sulle panchine internazionali, tra cui quella con la nazionale femminile francese e un ritorno alla guida dell’Arabia Saudita, concluso nei mesi scorsi. Ora per lui si apre una nuova sfida lampo, con l’obiettivo di rimettere in carreggiata una Tunisia scossa e reduce da un avvio traumatico.

La federazione ha confermato che la separazione da Lamouchi è avvenuta di comune accordo, formalizzando la rescissione del contratto. Il tecnico, in carica da gennaio, paga non solo il risultato della prima partita ma anche una situazione interna precipitata rapidamente.

Non si tratta, peraltro, di un caso isolato nella storia dei Mondiali. Le sostituzioni in panchina a torneo in corso hanno già caratterizzato diverse edizioni della competizione. Dalla Tunisia del 1998, con il cambio Kasperczak, all’Arabia Saudita e alla Corea del Sud nello stesso anno, fino al clamoroso caso della Spagna nel 2018, quando Julen Lopetegui fu sollevato dall’incarico alla vigilia del debutto dopo l’accordo con il Real Madrid.

La Tunisia prova quindi a riaprire il proprio Mondiale affidandosi all’esperienza e alla capacità di impatto immediato di Renard. Una scelta estrema, arrivata presto nel torneo, che testimonia quanto la federazione creda ancora nella possibilità di invertire la rotta prima che sia troppo tardi.