Il Seattle Stadium ospita uno degli appuntamenti più attesi della prima giornata del Gruppo G del Mondiale 2026. Belgio ed Egitto si affrontano in una sfida che potrebbe già indirizzare la corsa al primo posto del raggruppamento.
Per i Diavoli Rossi l’obiettivo è lasciarsi alle spalle le delusioni degli ultimi grandi tornei e dimostrare di poter ancora competere ai massimi livelli. I Faraoni, invece, vogliono partire subito forte e provare a riscrivere la propria storia nella competizione iridata.
Belgio, l’ultima occasione della generazione d’oro
La nazionale belga si presenta all’esordio affidata a Rudi Garcia, chiamato a gestire l’ultimo capitolo della celebre generazione d’oro del calcio belga.
Dopo la clamorosa eliminazione nella fase a gironi del Mondiale qatariota, il Belgio cerca un rilancio importante. Il percorso di qualificazione è stato convincente, concluso al primo posto del proprio girone con 18 punti e ben 29 reti realizzate.
Anche le recenti amichevoli hanno restituito segnali incoraggianti: successi contro Stati Uniti, Croazia e Tunisia e una ritrovata solidità difensiva che rappresenta uno degli aspetti su cui Garcia punta maggiormente.
Egitto, Salah guida il sogno africano
L’Egitto disputa la sua quarta fase finale di un Mondiale e la seconda nelle ultime tre edizioni, un risultato che certifica la crescita del movimento calcistico nazionale.
La squadra allenata da Hossam Hassan ha dominato il proprio girone di qualificazione della zona africana, chiudendo il percorso da imbattuta con 26 punti in 10 partite.
Resta però il rammarico per la semifinale persa nell’ultima Coppa d’Africa contro il Senegal, un passaggio che ha lasciato qualche scoria emotiva in una nazionale ancora alla ricerca della definitiva consacrazione internazionale.
Un dato incoraggia i Faraoni: la tradizione favorevole contro il Belgio. L’Egitto ha infatti vinto tre dei quattro precedenti disputati, compreso il 2-1 ottenuto nell’amichevole del novembre 2022.
De Bruyne contro Salah, la sfida nella sfida
I riflettori saranno inevitabilmente puntati sul duello tra i due leader tecnici delle rispettive nazionali.
Da una parte Kevin De Bruyne, chiamato a orchestrare la manovra offensiva belga e a mettere in condizione di segnare Lukaku, Trossard e Doku.
Dall’altra Mohamed Salah, reduce da un problema al bicipite femorale accusato nel finale della stagione con il Liverpool. L’attaccante non è ancora al massimo della condizione, ma resta il punto di riferimento offensivo di una squadra che si affida anche alla qualità di Marmoush, Trezeguet e Zizo.
Le probabili formazioni
Belgio (4-2-3-1)
Courtois; Meunier, Ngoy, Theate, De Cuyper; Onana, Tielemans; Trossard, De Bruyne, Doku; Lukaku.
Allenatore: Rudi Garcia.
Egitto (4-2-3-1)
El Shenawy; Hany, Ibrahim, Rabia, Fatouh; Lashin, Fathy; Salah, Trezeguet, Zizo; Marmoush.
Allenatore: Hossam Hassan.
Il debutto mette subito in palio punti pesanti. Per Belgio ed Egitto non sarà una semplice prima partita: potrebbe essere già un passaggio decisivo nella corsa agli ottavi di finale.