Formula 1

Trionfo di Hamilton in Spagna: prima vittoria in Ferrari

Vittoria 106 in carriera. Costretto al ritiro Antonelli, l'inglese si avvicina in classifica

Trionfo di Hamilton in Spagna: prima vittoria in Ferrari

La Ferrari è tornata sul gradino più alto del podio dopo un’attesa durata trentaquattro Gran Premi, un periodo lunghissimo segnato da difficoltà e delusioni. Nel mezzo c’è stato un 2025 particolarmente complicato, che Lewis Hamilton ha più volte definito “l’anno più duro della mia carriera”. Nel suo primo anno a Maranello, il sette volte campione del mondo non era mai riuscito a salire sul podio e aveva faticato a trovare il giusto feeling con la monoposto.

Quest’anno, però, la situazione è cambiata. “Ho lavorato tantissimo con il team per ritrovare me stesso e aiutare la squadra a tornare a lottare per le vittorie”, ha spiegato il britannico. Un Hamilton rigenerato, capace di ritrovare quella forma che lo ha reso il pilota più vincente nella storia della Formula 1.

Al settimo appuntamento di una stagione finora incerta e ricca di colpi di scena, è arrivato anche il primo successo con il Cavallino Rampante. Sul circuito di Barcellona, pista dove aveva già trionfato sei volte in passato, Hamilton ha conquistato la sua settima vittoria in Catalogna e il 106° successo della carriera in Formula 1.

Un risultato che il pilota inglese attribuisce soprattutto al lavoro svolto dalla squadra. Proprio a Barcellona, infatti, la Ferrari ha introdotto un importante pacchetto di aggiornamenti che si è rivelato efficace fin dalle prime sessioni, permettendo alla monoposto di essere competitiva per tutto il weekend e di tenere testa a una Mercedes che alla vigilia appariva irraggiungibile.

Il riassunto della gara. Dopo una buona partenza Hamilton ha mantenuto la seconda posizione alle spalle di George Russell, precedendo il leader del Mondiale Kimi Antonelli. Determinante si è rivelata la strategia Ferrari, che ha optato per tre soste contro le due dei principali rivali. Una scelta aggressiva, premiata dall’ingresso della safety car al 41° dei 66 giri previsti, causato dal ritiro di Fernando Alonso.

Forte di un ritmo gara costantemente competitivo, il britannico ha sfruttato il pit-stop effettuato quando la gara era stata neutralizzata per guadagnare terreno e rientrare in pista davanti alle Mercedes. Fino a quel momento la corsa era stata relativamente lineare, con Charles Leclerc autore di una buona rimonta dalla decima alla sesta posizione dopo una qualifica difficile.

Gli episodi decisivi sono però arrivati nel finale. Al 61° giro Antonelli ha sferrato l’attacco al compagno di squadra Russell, apparso in difficoltà per gran parte della gara. Dopo aver conquistato la seconda posizione, però, il giovane italiano è stato costretto al ritiro a causa di un problema tecnico. Un colpo durissimo che ha restituito a Russell la piazza d’onore e la possibilità di limitare i danni in classifica.

A beneficiare degli eventi è stato anche il campione del mondo in carica Lando Norris, autore di una prova solida e costante che, grazie al ritiro di Antonelli, gli ha permesso di conquistare un prezioso terzo posto. Da dimenticare invece il weekend di Leclerc: dopo l’incidente in qualifica del sabato, il monegasco è stato costretto ad alzare bandiera bianca a pochi giri dal termine, anch’egli fermato da un problema di affidabilità della sua Ferrari.

Quarta posizione per Max Verstappen, mai realmente in lotta per il podio, davanti alla McLaren di Oscar Piastri e alla Red Bull di Isack Hadjar.

Per la Mercedes si tratta di una giornata dal sapore agrodolce: per la prima volta dall’inizio della stagione la squadra non riesce a conquistare la vittoria e vede Hamilton avvicinarsi sensibilmente nella classifica iridata, alle spalle dello stesso Antonelli. A sorridere, però, sono soprattutto i tifosi italiani. Dopo cinque Gran Premi consecutivi scanditi dall’Inno di Mameli per celebrare i successi di Antonelli, il tricolore torna a sventolare sul gradino più alto del podio grazie alla Ferrari, trentaquattro gare dopo l’ultima volta. E per la prima volta nella storia, le note dell’inno italiano si accompagnano a quelle britanniche per celebrare una vittoria in rosso di Lewis Hamilton, il pilota più vincente che la Formula 1 abbia mai conosciuto.