Centrale in arrivo

Juventus, per la difesa idea Stones dal Manchester City

A prescindere dall'eventuale partenza di Bremer la Juventus prenderà un centrale difesa: Stones e Muharemovic i favoriti.

Juventus, per la difesa idea Stones dal Manchester City

La Juventus prepara il restyling della difesa. Più che una scelta strategica, è una conseguenza delle valutazioni in corso alla Continassa, dove il reparto arretrato è destinato a subire modifiche significative nelle prossime settimane. I dirigenti bianconeri stanno lavorando su diversi fronti e, al momento, sono soprattutto due i nomi che attirano l’attenzione: Tarik Muharemovic e John Stones. Due profili molto diversi tra loro, accomunati però dalla possibilità di rappresentare una parte importante del nuovo assetto difensivo juventino.

Le riflessioni sul futuro del reparto non dipendono necessariamente dalla posizione di Gleison Bremer. L’eventuale partenza del brasiliano aprirebbe infatti uno scenario differente, costringendo il club a individuare un sostituto di livello assoluto per colmare il vuoto lasciato da uno dei pilastri della squadra. Per il momento, però, le valutazioni su Muharemovic e Stones seguono un percorso autonomo.

Tra le opzioni sul tavolo c’è quella che porta all’esperto centrale inglese. Dopo dieci stagioni al Manchester City, Stones ha chiuso la propria avventura con il club che lo ha consacrato ai massimi livelli. Un percorso ricco di successi, impreziosito da sei titoli di Premier League e dalla Champions League conquistata nella finale di Istanbul contro l’Inter di Simone Inzaghi. Un curriculum che parla da solo e che certifica il valore internazionale del difensore britannico.

L’esperienza rappresenta senza dubbio uno dei principali punti di forza del classe 1994. Le 295 presenze in Premier League, le 62 apparizioni in Champions e le 88 gare disputate con la nazionale inglese testimoniano la caratura di un giocatore che, quando è al meglio della condizione, riesce a garantire leadership, letture difensive e qualità tecnica fuori dal comune. Caratteristiche che la Juventus ritiene fondamentali per aumentare il livello competitivo della rosa.

Proprio la condizione fisica, tuttavia, costituisce il principale interrogativo. A 32 anni Stones è ancora motivato e desideroso di confrontarsi ad alti livelli, ma l’ultima stagione ha evidenziato alcune criticità. Nel campionato inglese ha collezionato appena nove presenze, frenato da problemi muscolari che lo hanno costretto a lunghi periodi di inattività tra infortuni alla coscia e al polpaccio. Un dato che inevitabilmente alimenta le riflessioni della dirigenza bianconera.

Parallelamente resta viva la pista che conduce a Muharemovic, profilo più giovane e già conosciuto nell’ambiente juventino. Una soluzione differente rispetto a quella rappresentata da Stones, ma comunque coerente con l’idea di costruire una difesa più profonda e ricca di alternative.

Sullo sfondo continua poi a tenere banco il futuro di Bremer. Il difensore brasiliano si trova bene a Torino, ma è consapevole di trovarsi in una fase cruciale della propria carriera. La volontà della Juventus di tornare stabilmente ai vertici è chiara, ma il giocatore potrebbe essere attratto da progetti che offrano maggiori garanzie di successo immediato. Molto dipenderà dall’interesse delle principali squadre europee e dagli sviluppi dei prossimi mesi.

Intanto la società continua a monitorare anche altre possibili soluzioni, come Kim Min-jae del Bayern Monaco e Jhon Lucumi del Bologna. Segno che il cantiere difensivo è tutt’altro che chiuso. Tra ritorni, occasioni di mercato e profili internazionali, la Juventus sta preparando un reparto profondamente diverso da quello visto nell’ultima stagione. Le decisioni definitive arriveranno più avanti, ma una certezza già esiste: la retroguardia bianconera è destinata a cambiare volto.