Il primo Mondiale a 48 squadre sarà anche il torneo della stretta contro le perdite di tempo. La Fifa ha deciso di intervenire con regole più severe per limitare rallentamenti, simulazioni e comportamenti ostruzionistici, affidando ad arbitri e Var strumenti aggiuntivi per garantire maggiore fluidità al gioco.
Come aveva anticipato Pierluigi Collina, presidente della Commissione arbitri Fifa, l’obiettivo è scoraggiare sul nascere ogni tentativo di spezzare il ritmo delle partite. Ora arriva il momento della verità: il Mondiale che prende il via stasera sarà il banco di prova definitivo per queste novità.
Rimesse, rinvii e cambi: scatta il countdown
Tra le innovazioni più significative ci sono quelle relative alla gestione del tempo.
Per effettuare una rimessa laterale o un rinvio dal fondo, i giocatori avranno a disposizione un massimo di cinque secondi. Chi supererà il limite andrà incontro a sanzioni immediate: la rimessa verrà assegnata agli avversari, mentre un ritardo sul rinvio dal fondo porterà alla concessione di un calcio d’angolo per la squadra avversaria.
Massima attenzione anche alle sostituzioni. Dal momento in cui il quarto uomo esporrà la lavagna luminosa, il calciatore sostituito avrà soltanto dieci secondi per lasciare il terreno di gioco. In caso contrario, il giocatore destinato a entrare dovrà attendere la successiva interruzione del match e comunque non prima di un minuto. Una perdita di tempo che potrebbe tradursi in una temporanea inferiorità numerica.
Infortuni, stop più lunghi per chi riceve cure
Cambiano anche le regole per i calciatori assistiti dallo staff medico.
Se i sanitari entreranno sul terreno di gioco per prestare soccorso, il giocatore curato dovrà restare fuori dal campo per almeno un minuto prima di poter rientrare. Fanno eccezione i casi derivanti da falli sanzionati con cartellino giallo o rosso e gli infortuni che coinvolgono i portieri.
La Fifa punta così a limitare gli stop tattici e le simulazioni che spesso vengono utilizzate per spezzare il ritmo delle gare.
Più poteri al Var
Importanti novità riguardano anche il protocollo Var.
L’assistenza video potrà intervenire per verificare eventuali secondi cartellini gialli erroneamente assegnati che porterebbero a un’espulsione. Inoltre sarà introdotto un controllo silenzioso sui calci d’angolo, con l’obiettivo di correggere rapidamente eventuali errori arbitrali senza interrompere il gioco.
La revisione dovrà però essere immediata e non potrà rallentare l’azione.
Coprirsi la bocca durante una lite può costare il rosso
Tra le norme più discusse c’è quella relativa ai comportamenti tra avversari.
Durante il Mondiale sarà vietato discutere o litigare coprendosi la bocca. In questi casi l’arbitro potrà estrarre direttamente il cartellino rosso, considerando il gesto come potenzialmente offensivo. Resterà invece consentito coprirsi la bocca durante conversazioni che appaiano chiaramente amichevoli e non conflittuali.
Cooling break, da pausa idrica ad arma tattica
Nel torneo sarà inoltre ufficializzato il cooling break, una pausa di tre minuti prevista indicativamente intorno al 22° minuto di ciascun tempo.
La misura nasce per aiutare i giocatori a contrastare caldo e umidità, ma diversi commissari tecnici stanno già studiando come sfruttarla tatticamente. Durante le recenti amichevoli, ad esempio, il ct degli Stati Uniti Mauricio Pochettino ha utilizzato la pausa per fornire indicazioni tattiche ai suoi giocatori davanti a un computer portatile.
Anche il selezionatore dell’Inghilterra Thomas Tuchel starebbe preparando schemi specifici per le riprese del gioco successive ai cooling break.
Un Mondiale destinato a cambiare il calcio
Tra nuove regole, controlli più rigorosi e maggiore attenzione al tempo effettivo di gioco, il Mondiale 2026 si presenta come un laboratorio per il calcio del futuro. La Fifa vuole un gioco più rapido, trasparente e spettacolare. Adesso la parola passa al campo: saranno giocatori e allenatori a stabilire se questa rivoluzione riuscirà davvero a cambiare il volto del calcio internazionale.