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Mondiale, si parte: tutti a caccia dell’Argentina di Messi

Comincia oggi la rassegna che si svolgerà tra Messico, Stati Uniti e Canada: il fuoriclasse argentino vuole difendere il titolo

Mondiale, si parte: tutti a caccia dell’Argentina di Messi

Il Mondiale che sta per iniziare potrebbe rappresentare l’ultimo grande capitolo della carriera internazionale di Messi. Un torneo che potrebbe permettergli di superare definitivamente il paragone con Diego Armando Maradona e raggiungere un traguardo riservato a pochissimi.

Dopo il trionfo del 2022, l’Argentina sogna infatti il bis consecutivo. Un’impresa riuscita per l’ultima volta al Brasile di Pelé tra il 1958 e il 1962. Messi potrebbe diventare il primo capitano della storia moderna a sollevare due Coppe del Mondo consecutive, entrando in una dimensione ancora più leggendaria.

Ritorno con gol e record

Nell’ultima amichevole contro l’Islanda, il ct Lionel Scaloni lo ha utilizzato soltanto nell’ultima parte di gara. È bastato poco per lasciare il segno: ingresso in campo, assist nell’azione del raddoppio e gol su rigore per il definitivo 2-0.

Una rete che vale anche un nuovo record personale. Con 38 anni, 11 mesi e 14 giorni, Messi è diventato il marcatore più anziano nella storia dell’Argentina, superando Ángel Labruna. Per lui si tratta inoltre della presenza numero 199 con la Selección e del gol numero 117 in maglia albiceleste.

Argentina favorita, ma con qualche interrogativo

Rispetto al Mondiale vinto in Qatar, l’Argentina si presenta con poche novità. Non ci sono più Ángel Di María e Paulo Dybala, mentre il gruppo resta sostanzialmente quello che ha conquistato il titolo quattro anni fa.

Le certezze sono rappresentate soprattutto da Lautaro Martínez e Julián Álvarez, entrambi nel pieno della maturità calcistica. Restano però alcuni dubbi legati al livello degli avversari affrontati nelle recenti amichevoli, tutte vinte contro nazionali di seconda fascia.

Messi, comunque, non sembra avere dubbi: «Siamo ancora una squadra vincente e sarà difficile batterci».

Mbappé, Yamal e Vinicius: i rivali del re

Tra le favorite per il titolo ci sono Argentina, Francia e Spagna. Un duello che coincide anche con quello tra i rispettivi simboli: Messi, Mbappé e Yamal. Sullo sfondo resta il Brasile guidato da Vinicius, oltre all’Inghilterra di Harry Kane e al Portogallo di Cristiano Ronaldo.

Ma il Mondiale continua ad avere un uomo al centro della scena. A quasi 39 anni, Messi non vuole lasciare il palcoscenico. Anzi, rilancia la sfida a tutti i pretendenti: l’Argentina è pronta a difendere la sua corona e il suo capitano non ha alcuna intenzione di consegnarla senza combattere.