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Atalanta, De Ketelaere centravanti? Sarri ci pensa

In gol contro la Tunisia con la maglia del suo Belgio De Ketelaere ha confermato il fiuto per la rete: Sarri potrebbe schierarlo punta.

Atalanta, De Ketelaere centravanti? Sarri ci pensa

Mentre attende l’ufficialità del suo approdo sulla panchina dell’Atalanta, Maurizio Sarri sta già osservando con attenzione alcuni dei giocatori che saranno al centro del suo nuovo progetto tecnico. Tra questi c’è sicuramente Charles De Ketelaere, protagonista con il Belgio nelle amichevoli che precedono il Mondiale e impiegato in una posizione che potrebbe offrire spunti interessanti anche in ottica nerazzurra.

Nelle ultime uscite della nazionale belga, infatti, il talento classe 2001 è stato utilizzato da centravanti. Non un attaccante tradizionale, ma un “falso nove” capace di muoversi tra le linee, creare spazi e mettere in mostra le proprie qualità tecniche. Una soluzione che il commissario tecnico Rudi Garcia sembra apprezzare particolarmente. Contro la Tunisia, nell’ultimo test disputato sabato, De Ketelaere ha trovato anche la via del gol, confermando di poter interpretare il ruolo con efficacia.

Non si tratta di un esperimento isolato. Già il 2 giugno, nell’amichevole contro la Croazia, era stato lui il riferimento offensivo dal primo minuto. Romelu Lukaku e Matias Fernandez-Pardo, attaccanti di ruolo, sono entrati soltanto a gara in corso. Un’indicazione significativa che testimonia la fiducia riposta dal ct nelle caratteristiche del giocatore dell’Atalanta.

A Bergamo, invece, De Ketelaere ha continuato a esprimersi prevalentemente partendo dalla corsia destra. Una posizione che gli ha consentito di sfruttare qualità tecniche e capacità di rifinitura, ma che nell’ultima stagione potrebbe averlo tenuto leggermente più distante dalla zona decisiva del campo. A influire sui numeri è stato anche l’infortunio che ne ha rallentato il rendimento tra febbraio e marzo, interrompendo un percorso che fino a quel momento stava procedendo con continuità.

L’eventuale arrivo di Sarri potrebbe però aprire nuove prospettive. L’allenatore toscano avrà a disposizione due centravanti puri come Gianluca Scamacca e Nikola Krstovic, migliori marcatori della passata stagione atalantina, ma non è escluso che possa valutare soluzioni differenti. Del resto Sarri, pur essendo associato spesso al 4-3-3, ha dimostrato nel corso della carriera di sapersi adattare alle caratteristiche della rosa. Moduli come il 4-3-1-2 o il 4-2-3-1 potrebbero valorizzare ulteriormente un giocatore dalle qualità ibride come De Ketelaere, consentendogli di agire più vicino alla porta.

Anche con il Belgio questa evoluzione tattica potrebbe proseguire. L’esordio mondiale della nazionale è fissato per il 15 giugno contro l’Egitto e le condizioni non ancora ottimali di Lukaku, unite al limitato impiego di Fernandez-Pardo nelle ultime amichevoli, lasciano immaginare che possa essere ancora De Ketelaere a guidare l’attacco dal primo minuto.

Nel frattempo il giocatore continua a ribadire il proprio legame con l’Atalanta. Al termine della sfida contro la Tunisia non ha lasciato spazio a dubbi sul suo futuro: «Ho rispetto per il mio club, ho un contratto di un po’ di anni, mi sento bene lì».

Parole che confermano quanto il percorso intrapreso a Bergamo abbia rappresentato una svolta nella sua carriera. Arrivato nell’estate del 2023, De Ketelaere ha trovato l’ambiente ideale per rilanciarsi dopo l’esperienza difficile vissuta al Milan. «Ora ho 25 anni, sono arrivato a 21 anni, normale sia cresciuto fisicamente e tatticamente – ha continuato -, mi sento un giocatore completo, ho fiducia e sto bene».

L’unica stagione in rossonero non aveva rispettato le aspettative generate dall’importante investimento sostenuto dal club milanese. Eppure il belga non ha mai smesso di credere nelle proprie qualità. «Al Milan forse non ero pronto, ma io guardo sempre a me stesso. Non ho segnato col Milan? Non voglio guardare indietro, preferisco fare bene in questo momento, ho imparato tantissimo anche in questi anni, ora penso a dare il meglio».

La forza di De Ketelaere è sempre stata quella di sapersi adattare e migliorare. Trequartista per caratteristiche tecniche, ala atipica per movimenti e letture, oggi è diventato un giocatore estremamente completo. A Bergamo ha imparato a occupare le zone di campo più redditizie, avvicinandosi maggiormente all’area avversaria e trasformando il proprio talento in numeri concreti. Il bilancio parla da solo: 32 gol e 31 assist complessivi con la maglia nerazzurra.

Un patrimonio tecnico che l’Atalanta intende continuare a valorizzare. E per Sarri, pronto a iniziare una nuova avventura a Bergamo, la possibilità di disporre di un giocatore capace di essere contemporaneamente rifinitore, attaccante e creatore di gioco rappresenta probabilmente una delle prospettive più intriganti del suo futuro nerazzurro.