Silvio Baldini si gode il secondo successo consecutivo sulla panchina dell’Italia sperimentale, ma non sembra intenzionato a guardare oltre l’incarico ricevuto. Il commissario tecnico, infatti, ribadisce la propria disponibilità al servizio della Nazionale senza alimentare discussioni sul futuro.
“C’è chi vuole che io rimanga? A me non interessa, io ringrazio, ma volevo solo essere utile“, ha dichiarato Baldini al termine della gara. Un concetto che il tecnico ha poi approfondito, sottolineando il proprio approccio al lavoro e al mondo del calcio: “A me interessa fare bene il mio lavoro, nel mondo del calcio ti danno delle etichette e io rispondo sul campo. Non sono uno scappato di casa, il destino mi ha portato qui, e io mi sono messo a disposizione. Io faccio parte della famiglia Italia altro non mi interessa, volevo che questi ragazzi fossero valorizzati per quello che sono“.
Il ct ha quindi tracciato un bilancio delle due partite disputate dalla selezione azzurra, soffermandosi in particolare sulla crescita dei giovani. “I giovani non devono essere un problema, ma una risorsa – dice –, e se gli diamo fiducia abbiamo visto in queste due partite quanto impegno ci mettono. Sono ragazzi in maturazione, non sono al massimo del loro splendore: abbiamo dei buonissimi giocatori che hanno capito che avere regole e principi è una risorsa per sviluppare le loro capacità e non è una punizione. Vederli gioire così oggi come se avessero vinto un trofeo è un’immagine impagabile. Io conosco il loro valore e so che devono solo crescere“.
Infine, Baldini ha dedicato un pensiero anche al trionfo dell’Under 17 azzurra, fresca campione d’Europa. “L’Under 17 campione d’Europa? Sono felice perché siamo una grande famiglia e complimenti a Viscidi (coordinatore della Nazionali Giovanili) per il grande lavoro che ha fatto. Siamo sul percorso giusto, non perdiamo questi valori“.