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Ausilio allo scoperto su Solet: “Lo seguiamo da tempo, ci piace”

Il ds dell’Inter racconta i retroscena di mercato su Lautaro e Thuram e conferma la stima per il difensore dell’Udinese

Ausilio allo scoperto su Solet: “Lo seguiamo da tempo, ci piace”

Nel suo intervento pubblico, Piero Ausilio ha parlato anche di Oumar Solet, uno dei nomi più caldi del mercato nerazzurro, confermando l’apprezzamento dell’Inter per il difensore francese dell’Udinese.

Il dirigente ha spiegato come il club segua da tempo il centrale classe 2000, considerato un profilo ideale per caratteristiche tecniche e prospettive di crescita. Una valutazione che si inserisce nel più ampio lavoro di rafforzamento della rosa voluto dalla dirigenza e da Cristian Chivu.

Accanto al tema Solet, Ausilio ha ripercorso alcune delle operazioni più importanti degli ultimi anni, a partire dall’arrivo di Lautaro Martinez.

Lautaro, il blitz decisivo in Argentina

Il direttore sportivo nerazzurro ha ricordato la trattativa che nel 2018 portò il capitano interista a Milano.

“Andai in Argentina anche se Lautaro era praticamente promesso all’Atletico Madrid. La fortuna fu trovare Diego Milito al Racing e lavorare direttamente con il club. Dopo una sua tripletta in campionato arrivarono altre richieste e il prezzo salì, ma rimasi lì fino alla firma del contratto”.

Una missione conclusa con successo e diventata uno dei colpi più importanti della recente storia interista.

Thuram, la scelta dell’Inter

Ausilio ha poi svelato alcuni dettagli sull’arrivo di Marcus Thuram, oggi partner offensivo di Lautaro.

“Su Marcus c’erano molte squadre, compreso il Milan. Lui però ci ha scelto perché avevamo già provato a prenderlo due anni prima”.

Determinante il confronto con il padre Lilian Thuram.

“Ci chiese di spiegargli il progetto tattico per suo figlio. Gli illustrammo l’idea di utilizzarlo da centravanti e non da esterno. Apprezzò molto la nostra visione”.

L’infortunio al ginocchio frenò inizialmente l’operazione, ma l’Inter riuscì poi a portarlo a Milano a parametro zero.

Fiducia totale in Chivu

Ausilio ha infine ribadito la convinzione della società nella scelta di affidare la panchina a Cristian Chivu.

“È stata una decisione condivisa da tutta la struttura del club. Abbiamo ritenuto subito che fosse il profilo più adatto per qualità umane e professionali”.

Secondo il dirigente, la squadra non aveva bisogno di una rivoluzione tecnica, ma soprattutto di ritrovare entusiasmo e serenità.

“Dal punto di vista tecnico non c’era nulla da ricostruire. Era necessario lavorare sul morale del gruppo e insieme a Chivu abbiamo iniziato questo percorso”.

Nel frattempo, il nome di Solet continua a restare in cima alla lista dei possibili rinforzi nerazzurri, con l’Inter pronta a valutare i margini per affondare il colpo nelle prossime settimane.