Sogno sfumato

Retroscena Palermo: Inzaghi ha provato a convincere Dybala

Un contatto per riportare Paulo Dybala a Palermo c'è stato ma l'argentino ha gentilmente rifiutato preferendo la permanenza a Roma.

Retroscena Palermo: Inzaghi ha provato a convincere Dybala

Il sogno è durato il tempo di una telefonata, ma il Palermo ha comunque provato a compiere uno dei tentativi più clamorosi degli ultimi anni in Serie B. La dirigenza rosanero, decisa a costruire una squadra all’altezza delle ambizioni del City Football Group, ha sondato la disponibilità di Paulo Dybala, legato alla città siciliana da un rapporto speciale nato durante gli anni che ne hanno lanciato la carriera nel calcio italiano.

Il retroscena arriva dalle prime settimane di mercato. Carlo Osti, direttore sportivo del Palermo e fresco di rinnovo, si è mosso attraverso Ricky Massara, in uscita dalla Roma, per arrivare direttamente all’attaccante argentino. Un contatto esplorativo, nato più dalla volontà di provarci che dalla concreta possibilità di chiudere un’operazione tanto complessa.

La risposta della Joya è stata elegante quanto prevedibile. Dybala ha ringraziato per l’interesse, confermando il forte legame affettivo con Palermo, ma ha preferito proseguire la propria avventura nella Capitale, dove si trova a suo agio e dove resta orientato a discutere il proprio futuro con la Roma.

Se il grande sogno è sfumato rapidamente, il Palermo continua comunque a lavorare con determinazione per costruire una squadra competitiva. Dopo quattro tentativi falliti di ritorno in Serie A e due semifinali playoff perse negli ultimi anni, la società è pronta a rilanciare ancora una volta le proprie ambizioni.

Al centro del progetto resta Filippo Inzaghi, arrivato sulla panchina rosanero dopo la promozione ottenuta con il Pisa. Il tecnico sta già lavorando alle prime novità tattiche della nuova stagione. L’idea è quella di passare dal 3-4-2-1 utilizzato nell’ultimo campionato a un più offensivo 4-2-3-1, con una difesa a quattro e una maggiore presenza di uomini offensivi alle spalle della punta centrale.

In porta dovrebbe essere confermato Joronen, unico tra i giocatori in scadenza destinato a ricevere una proposta di rinnovo. Diversa la situazione degli altri elementi arrivati a fine contratto o rientrati dai prestiti, mentre sul fronte delle uscite la società valuterà eventuali offerte per alcuni giocatori che non hanno convinto pienamente nell’ultima stagione.

Tra questi figurano Gyasi e Vasic, mentre particolare attenzione è riservata al futuro di Corona, considerato uno dei profili più interessanti della rosa ma penalizzato dalla presenza ingombrante di Pohjanpalo. L’obiettivo generale resta quello di abbassare l’età media della squadra, inserendo energie nuove e maggiore brillantezza all’interno del gruppo.

Proprio il centravanti finlandese rappresenta il principale punto fermo del Palermo. I suoi 24 gol in campionato, ai quali si è aggiunta una rete nei playoff, hanno confermato il suo ruolo centrale nel progetto tecnico. Il problema, però, è che il peso offensivo della squadra è ricaduto quasi esclusivamente sulle sue spalle.

I numeri raccontano chiaramente la necessità di aumentare la produzione realizzativa degli altri reparti. Gli altri gol del Palermo sono stati distribuiti tra numerosi giocatori e il secondo miglior marcatore della squadra è stato Ranocchia con appena sei reti. Un dato che spinge il club a cercare rinforzi soprattutto sulla trequarti.

Palumbo e Johnsen dovrebbero rappresentare punti di partenza importanti, mentre il futuro di Le Douaron resta da valutare. In ogni caso serviranno almeno un paio di innesti capaci di garantire qualità, imprevedibilità e un contributo concreto sotto porta.

Tra i profili seguiti continua a piacere Liberali, considerato uno dei giovani più interessanti del panorama italiano. Convincere il Catanzaro a lasciarlo partire, però, non sarà semplice. Di certo, rispetto all’idea Dybala, si tratta di una trattativa decisamente più realistica. Il Palermo ci proverà, con la consapevolezza che la strada verso la Serie A passa anche dalla capacità di trovare nuovi gol accanto a quelli di Pohjanpalo.