E ora spunta fuori anche il nome di Jurgen Klopp. La corsa alla presidenza del Real Madrid entra nella fase più calda e, a pochi giorni dalle elezioni in programma domenica, la sfida tra Florentino Perez ed Enrique Riquelme si gioca anche sul terreno delle grandi promesse. I due candidati stanno cercando di conquistare il consenso dei soci attraverso progetti ambiziosi e nomi di primo piano, alimentando inevitabilmente l’attenzione del mondo del calcio.
Da una parte Perez avrebbe già pronto un colpo di mercato di altissimo profilo per rafforzare la rosa blanca. Dall’altra, Riquelme ha scelto di puntare su una figura capace di accendere l’entusiasmo della tifoseria: Jurgen Klopp. Con la panchina del Real ancora vacante dopo la separazione da Alvaro Arbeloa, il candidato sfidante ha deciso di esporsi pubblicamente annunciando il suo obiettivo principale per la guida tecnica.
«Se gli iscritti riporranno la loro fiducia in me, Raul (ds designato con Riquelme) contatterà Jurgen Klopp (l’8 giugno, ndr) per presentargli personalmente il nostro progetto sportivo e il nostro desiderio che lui guidi una nuova era per il Real Madrid dalla panchina – ha raccontato lo sfidante di Perez -. Questa decisione è in linea con il sentimento dei migliaia di soci e madridisti con cui ho avuto l’opportunità di parlare nelle ultime settimane».
Parole che hanno immediatamente fatto il giro della Spagna e non solo. Secondo quanto riportato da Marca, l’uscita pubblica di Riquelme sarebbe stata concordata con Marc Kosicke, storico agente dell’ex allenatore di Liverpool e Borussia Dortmund, oggi impegnato nel proprio ruolo dirigenziale all’interno del gruppo Red Bull.
A rendere ancora più intrigante la vicenda è stata però la reazione arrivata poche ore più tardi proprio dall’entourage di Klopp. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport Germania, Kosicke ha infatti cercato di raffreddare le indiscrezioni.
«È fastidioso – ha racconto il collaboratore del tedesco a Sky Sport De -. Non ha ambizioni di allenare il Real Madrid, è un capitolo chiuso. Attualmente è contento di lavorare dov’è».
Una presa di posizione che, almeno in apparenza, sembrerebbe allontanare l’ipotesi di vedere Klopp sulla panchina madridista. Tuttavia, secondo la lettura proposta da Marca, le parole dell’agente non rappresenterebbero una vera smentita dell’operazione. Al contrario, verrebbero interpretate come una reazione alla crescente pressione mediatica che continua a circondare il nome del tecnico tedesco.
Il quotidiano spagnolo insiste infatti su una versione ben diversa dei fatti, sostenendo che la dichiarazione di Riquelme sarebbe stata preventivamente concordata e autorizzata. Una ricostruzione che mantiene aperto ogni scenario proprio nel momento più delicato della campagna elettorale.
Intanto il tema allenatore continua a occupare un ruolo centrale nel dibattito interno al club. José Mourinho resta il nome associato all’eventuale conferma di Perez alla presidenza, mentre l’ipotesi Klopp rappresenterebbe il simbolo del cambiamento promesso da Riquelme.
Tra indiscrezioni, smentite e strategie elettorali, il futuro della panchina del Real Madrid resta dunque uno dei principali argomenti di queste ultime ore di campagna. Saranno le urne a definire il prossimo presidente, ma anche a orientare il destino tecnico di uno dei club più importanti del mondo.