Massimiliano Allegri e il Napoli continuano ad avvicinarsi, ma manca ancora l’ultimo passaggio. Quello più delicato. L’ex tecnico del Milan resta il grande favorito per raccogliere l’eredità sulla panchina azzurra, ma prima di poter mettere nero su bianco è necessario risolvere definitivamente il rapporto contrattuale che lo lega ancora al club rossonero. Un nodo che, invece di sciogliersi, sembra essersi ulteriormente complicato negli ultimi giorni.
Dopo le indiscrezioni che davano imminente la definizione dell’accordo per la separazione, non sono arrivati sviluppi ufficiali. Anzi, secondo le ultime ricostruzioni le posizioni tra le parti si sarebbero irrigidite, soprattutto sul tema della buonuscita. Una vera e propria partita a scacchi nella quale il Napoli osserva con attenzione, consapevole di avere già impostato l’intesa con Allegri e di dover soltanto attendere il via libera definitivo.
Da tempo, infatti, tra il tecnico livornese e il club di Aurelio De Laurentiis esiste una base d’accordo considerata molto avanzata. Restano da definire gli ultimi dettagli formali, ma tutto dipende dalla conclusione del rapporto con il Milan.
A confermare indirettamente la situazione è stato lo stesso presidente azzurro durante la presentazione dei ritiri estivi.
«Ancora oggi il Napoli non ha un allenatore e se anche lo avesse non potrebbe annunciarlo. Posso presentare l’allenatore quando i regolamenti me lo concedono, io non sono uno che va fuori dalle regole».
Parole interpretate da molti come un chiaro riferimento proprio ad Allegri. Finché non arriverà la risoluzione ufficiale con il Milan, il Napoli non potrà procedere con alcun annuncio.
Nonostante il rallentamento, all’interno del club partenopeo prevale ancora la fiducia. La sensazione è che la vicenda possa trovare una soluzione senza particolari scossoni, anche se al momento nessuno si sbilancia sui tempi. Quando entrano in gioco aspetti contrattuali e rapporti ormai logorati, individuare una scadenza precisa diventa infatti estremamente complicato.
Nelle scorse ore hanno fatto discutere anche le dichiarazioni di Giovanni Branchini, agente dell’allenatore.
«Non abbiamo alcun contatto con il Milan per la risoluzione».
Una frase che, negli ambienti vicini al Napoli, viene interpretata come parte della normale strategia negoziale e non come un segnale di rottura. Tuttavia, secondo quanto filtra, una situazione di stallo prolungata potrebbe inevitabilmente generare qualche preoccupazione.
L’orizzonte temporale individuato sarebbe compreso tra una settimana e dieci giorni: oltre quella soglia, senza passi avanti concreti, potrebbero scattare le prime valutazioni alternative. Non perché l’operazione sia in discussione, ma perché il Napoli ha la necessità di programmare con chiarezza la prossima stagione.
Nel frattempo Aurelio De Laurentiis segue l’evolversi della situazione dagli Stati Uniti, dove resterà fino alla fine del mese. Il presidente è in costante contatto con il direttore sportivo Giovanni Manna e monitora personalmente ogni sviluppo della vicenda.
Curiosamente, anche Zlatan Ibrahimovic è atteso negli Stati Uniti nelle prossime settimane per impegni professionali legati a Fox Sports. Una coincidenza che alimenta inevitabilmente suggestioni e scenari. Se la trattativa dovesse continuare a trascinarsi, non è escluso che possano esserci contatti diretti tra le parti anche oltreoceano. Per ora resta soltanto un’ipotesi, mentre la certezza è una sola: il Napoli aspetta Allegri e continua a ritenere l’accordo una questione di tempo.