Le suggestioni legate a Pep Guardiola e a una possibile esperienza alla guida di una nazionale sembrano destinate, almeno per il momento, a rimanere tali. Negli ultimi mesi il nome del tecnico catalano è stato accostato più volte a diverse federazioni, compresa quella italiana, ma le ultime dichiarazioni dell’ex allenatore del Manchester City raffreddano qualsiasi ipotesi a breve termine.
Da Manresa, cittadina alle porte di Barcellona dove gli è stato recentemente intitolato un campo da gioco, Guardiola ha parlato del proprio futuro senza lasciare spazio a particolari interpretazioni. Dopo anni vissuti ai massimi livelli del calcio internazionale, la priorità sembra essere quella di prendersi una pausa e riflettere sul prossimo capitolo della sua carriera.
«Io allenatore di una nazionale? Ora voglio fermarmi per un po’ e vedere cosa fare. Non lo so nemmeno io».
Parole che arrivano a pochi giorni dalle dichiarazioni del ministro dello Sport Andrea Abodi, che aveva lasciato aperto uno spiraglio alla possibilità di vedere Guardiola sulla panchina dell’Italia. Un’ipotesi affascinante che aveva inevitabilmente acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.
«Non è un sogno impossibile, è un allenatore importante, bisogna capire se voglia diventare uno straordinario selezionatore. Non è un tema di denaro, ma di ambizioni. Ma un allenatore da solo non fa una Nazionale, bisogna associare un progetto di alto livello di rilancio del calcio italiano».
Al momento, però, Guardiola sembra avere altre priorità. Con il consueto tono ironico che spesso accompagna le sue apparizioni pubbliche, il tecnico ha scherzato anche sul possibile futuro lontano dalle panchine.
«Tornerò a studiare alla La Salle, dove ho studiato da bambino, e diventerò insegnante».
Una battuta che conferma comunque la volontà di prendersi del tempo prima di valutare nuove sfide professionali. Dopo una carriera costellata di successi tra Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City, Guardiola potrebbe infatti scegliere di allontanarsi temporaneamente dal calcio quotidiano per ricaricare energie e motivazioni.
Nel corso dell’incontro con la stampa spagnola, l’allenatore catalano ha poi dedicato parole di grande stima a Bernardo Silva, uno dei giocatori che meglio hanno interpretato il suo calcio negli ultimi anni e che continua a essere al centro di numerose indiscrezioni di mercato.
«Bernardo si adatterebbe a qualsiasi squadra. È semplicemente troppo bravo».
Un elogio che conferma il valore internazionale del centrocampista portoghese, accostato recentemente sia al Barcellona sia alla Juventus. Per Guardiola, però, il tema centrale resta il proprio futuro, ancora tutto da scrivere. La certezza è che, almeno nell’immediato, non sembrano esserci panchine all’orizzonte: prima verrà il tempo della riflessione, poi quello delle decisioni.