La voglia di tornare protagonista è più forte che mai. Dopo una stagione vissuta ai margini al Liverpool, Federico Chiesa guarda al futuro con l’obiettivo di ritrovare spazio, continuità e quella centralità che negli ultimi mesi è inevitabilmente mancata.
L’esterno offensivo classe 1997, cresciuto tra Fiorentina e Juventus prima di trasferirsi in Premier League, non nasconde il desiderio di rimettersi in gioco e valuta con attenzione le opportunità che potrebbero presentarsi, anche in Serie A.
L’esperienza inglese gli ha comunque regalato la soddisfazione della vittoria della Premier League nel 2025, ma sul piano personale il bilancio è meno positivo. Lo stesso Chiesa, intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport, ha fatto il punto sugli ultimi mesi della sua carriera: “Dall’inizio del 2026 ho giocato veramente poco. Con i Reds ho un grande rapporto, a gennaio il club e Slot mi dissero che non potevo andare via, c’era bisogno di me anche per una questione numerica. Ho capito la situazione e sono rimasto col sorriso”.
Durante il mercato invernale il suo nome era stato accostato con insistenza alla Juventus, ipotesi che aveva acceso la fantasia dei tifosi bianconeri. Un ritorno che però non si è concretizzato. “Il Liverpool mi aveva informato, poi la trattativa non è andata a buon fine”, ha spiegato l’attaccante.
Guardando alla prossima stagione, Chiesa non chiude alcuna porta. Nelle ultime settimane il suo profilo è stato accostato anche al Como, una delle realtà più sorprendenti dell’ultimo campionato. “Sono aperto a tutto, l’importante è giocare. Non ho la presunzione di dire che devo essere titolare. Sono pronto a giocarmi il posto, ovunque”. Parole che confermano la sua volontà di ripartire senza pretendere corsie preferenziali.
L’ex Juventus ha poi speso parole di stima per Cesc Fabregas e per il lavoro svolto sulla panchina lariana: “Fabregas è un allenatore top, nessuno si sarebbe aspettato un Como così. Però mi è dispiaciuto che in Champions non sia andata la Juve”.
I passaggi più significativi dell’intervista riguardano però il suo addio alla Juventus, una separazione che continua a far discutere. Chiesa ha voluto chiarire la propria versione dei fatti, smentendo le indiscrezioni circolate negli ultimi anni: “Mi piacerebbe tornare, io non me ne sarei mai andato. Si è anche detto che pretendessi molti soldi, ma la verità è un’altra: non mi è mai stato offerto il rinnovo. Non ne abbiamo nemmeno parlato”.
Infine, il giocatore ha raccontato i momenti che hanno preceduto la sua partenza da Torino, ribadendo il legame che lo unisce ancora ai colori bianconeri: “Giuntoli e Thiago Motta mi hanno detto: ‘Fede, non ci servi, trovati una squadra’. Mi è andata bene, sono ripartito dal Liverpool. Però la Juventus è sempre nel mio cuore, con il club non ho mai parlato di soldi e mai lo farò”. Una dichiarazione che lascia aperto più di uno spiraglio per il futuro e conferma come il rapporto tra Chiesa e la Juventus non si sia mai realmente interrotto.