Alla vigilia del Gran Premio di Montecarlo i piloti hanno raccontato le loro impressioni sul momento e le aspettative in vista della corsa di domenica, a cominciare dall’attuale leader della classifica Kimi Antonelli: “La Ferrari andrà forte, sicuramente. Per me sono i favoriti del weekend. È una macchina che si sposa bene con le sconnessioni della pista e nelle frenate vanno molto bene. Guardando anche al passato la Ferrari qui è andata sempre forte, anche quando ha faticato tanto in altre gare. Qui a Monaco è sempre bellissimo, è un weekend speciale e non vedo l’ora di correre. Abbiamo portato un’ala posteriore nuova e vogliamo sicuramente fare bene, partendo dal sabato, che si sa, a Montecarlo è il giorno decisivo. Russell? Dopo il Canada abbiamo parlato, abbiamo fatto un meeting con il team prima di venire qui a Monaco. Sappiamo cosa non deve ricapitare in pista tra di noi. Quando ho letto il commento di George che diceva che posso solo perdere questo campionato ho un po’ sorriso. Perché parlare di queste cose così presto non ha senso. Come fai a perdere qualcosa che non hai? Il campionato non l’ho vinto, quindi cosa avrei da perdere?”.
Il grande rivale, oltre al compagno di squadra Russell, è Lando Norris, campione del Mondo in carica: “Penso che l’anno scorso qui eravamo messi un po’ meglio: non siamo a quel livello ma rimaniamo ottimisti. Vogliamo fare la pole per poi poter puntare alla vittoria. Crediamo di avere le nostre chances, dobbiamo però essere realisti: Mercedes e anche Ferrari sono molto forti. Noi siamo andati molto bene recentemente in Canada e il tracciato di Montreal non è poi così diverso da quello di Montecarlo in termini di velocità e di bassa aderenza. C’è una certa fiducia da parte nostra ma rimaniamo con i piedi per terra perché ci manca ancora qualcosa”.
Di umore ben peggiore Max Verstappen: “Non sono come andremo qui. Montecarlo riserva sempre delle sorprese, realisticamente la nostra macchina va bene neri tratti guidati, ma qui devi essere a posto nel passaggio sui cordoli e noi non lo siamo… Ci servono più tenuta di strada e più potenza, abbiamo bisogno di portare gli pneumatici nella giusta finestra operativa ed essere competitivi in ogni situazione. A Montreal ci mancava la velocità di punta e nelle curve come sui tratti meno dal fondo più irregolare non eravamo di certo i migliori. Stiamo a vedere: qui sarà come sempre fondamentale la qualifica, è lì che bisogna performare”.