Serie A

Milan, prosegue la crisi di Pulisic. E Allegri boccia i centravanti

L'ultimo gol datato 28 dicembre, in un 3-0 al Verona

Milan, prosegue la crisi di Pulisic. E Allegri boccia i centravanti

Il Milan ha un bisogno sempre più evidente di un vero centravanti. Non si tratta solo di aumentare la produzione offensiva — nelle ultime quattro partite i rossoneri hanno segnato appena una rete — ma anche di migliorare il rendimento di giocatori chiave come Christian Pulisic. L’americano, dopo un avvio di stagione brillante, ha progressivamente perso incisività.

Tra le cause principali c’è stato l’infortunio di Santiago Gimenez, che lo ha tenuto lontano dal campo per diverse settimane, ma anche le scelte tattiche che hanno portato Rafa Leao a essere impiegato in posizione più centrale. I numeri confermano l’impatto del messicano: nelle prime sei giornate, quando giocava stabilmente con lui in attacco, Pulisic aveva messo a segno 4 gol e 2 assist, risultando uno dei più decisivi della squadra.

Anche Massimiliano Allegri ha sottolineato il problema, spiegando nel post-partita di Milan-Juventus: “Pulisic è un ragazzo sensibile, soffre quando non riesce a segnare. Il mio compito è dare equilibrio alla squadra, ma senza un vero centravanti fatica di più”. Parole che evidenziano una difficoltà strutturale più che individuale.

Nonostante il rientro di Gimenez e la presenza di Fullkrug, Allegri continua però a preferire una coppia offensiva formata da Pulisic e Leao, due giocatori che non sempre riescono a coesistere in modo armonico. Il problema di equilibrio si riflette anche sul portoghese, apparso sufficiente contro la Juventus ma comunque contestato da parte del pubblico di San Siro.

Guardando al futuro, è evidente che né Fullkrug né Gimenez sembrano incarnare perfettamente il ruolo di centravanti titolare secondo le idee del tecnico. Per questo motivo, non è escluso che entrambi possano lasciare il club a fine stagione. Il Milan, quindi, deve accelerare sul mercato alla ricerca di un bomber vero, capace di dare continuità e peso offensivo. I nomi sono diversi — da Lewandowski a Kean fino a Sorloth — ma l’obiettivo è chiaro: trovare un attaccante alla Olivier Giroud, in grado di far funzionare l’intero reparto offensivo.