Il presidente dell’Inter Beppe Marotta è intervenuto poco prima del calcio d’inizio della sfida contro il Torino, commentando la vicenda che nelle ultime ore ha travolto il mondo arbitrale italiano. Al centro delle attenzioni c’è il caso legato a Rocchi e agli sviluppi dell’inchiesta della Procura di Milano, che ha portato all’azzeramento dei vertici dell’AIA.
Marotta ha voluto chiarire con decisione la posizione del club nerazzurro, sottolineando come la società abbia sempre mantenuto una linea improntata alla correttezza e alla trasparenza. “L’Inter non ha arbitri graditi o arbitri non graditi: l’Inter ha sempre operato con la massima correttezza e sempre lo farà, per questo siamo tranquilli relativamente a quanto sinora appreso solo a mezzo stampa”, ha dichiarato.
Il dirigente ha poi ribadito il concetto anche ai microfoni di Sky Sport, insistendo sulla serenità dell’ambiente interista rispetto alla vicenda: “Sappiamo di aver agito sempre nella massima correttezza e questo deve tranquillizzare tutti. Questo è il dato più importante”. Un messaggio chiaro, volto a ribadire l’estraneità del club rispetto alle dinamiche emerse dall’inchiesta.
Non è mancato però un riferimento alle decisioni arbitrali della scorsa stagione, che secondo Marotta hanno penalizzato la squadra. “Dopodiché è chiaro che l’anno scorso oggettivamente abbiamo avuto, e non è per lamentarci, decisioni avverse, direi anche acclarate successivamente dai vertici arbitrali, come il rigore non dato in Inter-Roma”.
Infine, il presidente ha riportato l’attenzione sugli obiettivi sportivi della squadra, evitando distrazioni: “Noi oggi siamo qua a pensare a questa partita, a questo campionato, a questo scudetto che vogliamo portare a casa. Sono tranquillo, l’Inter è estranea a tutto questo e sarà estranea anche in futuro”.